Acquisto Criptovalute: Come e Dove farlo in Sicurezza

Il tema delle criptovalute continua ad appassionare e dividere l’opinione pubblica globale. Una discussione, quella sulle monete virtuali, che è stata rilanciata di recente dalla pubblicazione del White Paper di Libra, ovvero la criptovaluta di Facebook.

Le reazioni alle grandi ambizioni esplicitate dal gruppo di lavoro incaricato di dare vita al token in questione, sono infatti state improntate a notevole preoccupazione, tanto da spingere la Camera degli Stati Uniti a chiedere un rinvio dell’esordio di Libra, proprio al fine di studiarne meglio i possibili effetti.

Oltre a Libra si è poi continuato a parlare molto di Bitcoin, in considerazione di un ritorno di fiamma della divisa attribuita a Satoshi Nakamoto, con la quotazione che è salita sin quasi a 11mila dollari, per poi flettere, conservandosi comunque a livelli estremamente interessanti.
Il logico risultato di questi fermenti è stato quello di spingere nuovamente molte persone a prendere in considerazione l’ipotesi di acquistare criptovalute, in totale sicurezza.

Acquisto Criptovalute

Acquisto Criptovalute

Come acquistare criptovalute senza correre rischi?

Le criptovalute sono asset digitali, ovvero non esistenti fisicamente. Questo dato di fatto spinge molte persone ad evitarle, preferendo naturalmente la detenzione di asset tradizionali. Altro fattore che spaventa molti possibili investitori è poi la incredibile volatilità delle quotazioni. Bitcoin e altre divise virtuali sono capaci di impennate che in pochi mesi ne implicano un raddoppio della quotazione o un taglio drastico della stessa. Proprio per questo motivo, però, sono capaci di attirare gli appetiti di chi è solito speculare.

Naturalmente per poterlo fare occorre capire quando è il momento di acquistare o quando invece conviene vendere. Una capacità che è tipica di chi porta avanti attività come l’analisi fondamentale e possiede strumenti in grado di fargli capire la possibile formazione di trend rialzisti o ribassisti.
Chi pensa di poterlo fare, deve però a sua volta preparare le condizioni per l’acquisto di criptovalute che consentano di agire in assoluta sicurezza. Nel caso dell’acquisto diretto, la condizione ineludibile consiste nel dotarsi di un wallet, ovvero di un portafogli digitale delegato a conservare i token.

Cos’è il wallet

Se non si possiede un portafogli digitale è praticamente impossibile conservare Bitcoin, Ethereum o qualsiasi altra moneta virtuale. Il wallet, infatti, è lo strumento che permette di memorizzare il possesso dei token acquisiti e il loro eventuale trasferimento mediante l’invio dei relativi dati ai nodi che compongono la rete, permettendo loro di acquisire le informazioni necessarie.

In pratica si tratta di software appositamente creati e disponibili online.

Una volta che il programma sia stato scaricato occorre configurarlo, ovvero installarlo sul proprio personal computer e procedere alla sua messa in sicurezza, ovvero approntare gli strumenti in grado di impedire che qualche malintenzionato possa entrare nel sistema e trafugare il suo contenuto. Per farlo occorre cifrarlo e soltanto una volta terminata la procedura si può iniziare ad acquistare, ed eventualmente vendere le criptovalute desiderate.

In alternativa si può anche decidere di on acquistare direttamente il portafogli digitale, ma di avvalersi di uno di quelli messi a disposizione dalle piattaforme che operano con gli asset virtuali. Ipotesi che però è solitamente sconsigliata dagli esperti, in quanto espone a notevoli rischi.

Acquistare le criptovalute tramite exchange

L’acquisto di criptovalute può poi essere portato avanti facendo leva sugli exchange. Si tratta di siti specializzati che operano in qualità di agenti di cambio e che, per poterlo fare senza infrangere le leggi, sono obbligati a richiedere la licenza alle autorità preposte alla vigilanza delle attività finanziarie. Tra i più noti in tal senso c’è sicuramente Coinbase, operatore statunitense che vanta milioni di clienti in ogni parte del globo. Ad attirare questo grande numero di utenti è proprio il notevole livello del servizio e le massicce dosi di sicurezza che riesce a garantire.

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Acquistare criptovalute da privati

L’attività degli exchange non rappresenta l’unica strada per acquistare monete digitali. E’ infatti possibile farlo anche dando vita a transazioni con privati, una via che però può riservare sgradite sorprese, soprattutto ai principianti. I contatti tra le controparti avvengono di solito su siti e forum dedicati al tema. Si tratta però di negoziazioni ad elevato rischio, proprio perché dall’altra parte non si sa chi ci sia dietro.

Acquistare criptovalute da ATM

Altra strada alternativa per l’acquisto di criptovalute è poi quella rappresentata dagli ATM (Automatic Teller Machine), ovvero i bancomat che consentono di negoziare BTC e Altcoin più affermate. Se negli Stati Uniti ne esistono ormai a migliaia, in Italia il fenomeno è ancora abbastanza circoscritto e non dovrebbe assumere proporzioni notevoli nel corso dei prossimi mesi. Per ora questi sportelli sono confinati nel Nord Italia, in particolare a Milano, Torino e altre zone del Nord-Est. Per poter usare un ATM è però necessario procedere ad un’operazione preliminare, ovvero collegare il portafogli digitale al proprio conto bancario.

Tra le controindicazioni al suo utilizzo, occorre sicuramente ricordare un livello delle commissioni considerato molto elevato, andandosi ad attestare sopra l’8%, e un servizio ancora non ottimale. Il secondo fattore deriva proprio dal fatto che gli ATM per le monete virtuali sono considerati più che altro un’operazione di marketing.In pratica essi servono non tanto ad assicurare un servizio vero e proprio, quanto a permettere una sempre più elevata conoscenza degli asset digitali, in modo da vincere la diffidenza ancora molto forte di tante persone.

Investire in criptovalute tramite CFD

Come abbiamo già ricordato, il Bitcoin e le altre divise virtuali sono caratterizzate da una volatilità che spaventa non poco i potenziali investitori. La loro quotazione, cioè, può aumentare o ripiegare nell’arco di poche ore. Per riuscire a guadagnare da un investimento di questo genere occorre quindi saper scegliere il momento giusto per prendere posizione sul mercato, ovvero quando è il caso di acquistare o vendere.
Il guadagno è cioè legato alla capacità di comprare quando la quotazione è bassa e saper attendere che salga, in modo da incassare la differenza.
C’è però un modo alternativo di investire sulle monete digitali, quello proposto dai broker per il trading online. Le piattaforme in questione, infatti, nel corso degli ultimi anni hanno allargato i loro servizi al settore delle criptovalute, proprio per sfruttare un interesse sempre crescente.
Lo strumento che permette di farlo sono i CFD, ovvero i Contracts for Difference. Andiamo a vedere più da vicino di cosa si tratti.

LEGGI LA MIA GUIDA: Come investire in Criptovalute con CFD (clicca qui)

Cosa sono i CFD sulle criptovalute?

I CFD sono quelli stipulati con il broker, che vanno ad interessare la differenza di prezzo di un asset sottostante tra il momento in cui viene siglato il contratto e quello in cui esso si conclude. Occorre sottolineare che questo strumento non obbliga ad acquistare e possedere il bene su cui si punta, circostanza che assicura notevoli vantaggi a chi lo utilizza.

Il primo di essi è il risparmio che ne deriva, in quanto non si devono corrispondere commissioni o altri costi solitamente connessi con il trading online.

In secondo luogo, il fatto di non dover detenere l’asset, non obbliga a dotarsi di un wallet, eliminando i passaggi tecnici ad esso collegati e i pericoli che possono comunque sorgere in conseguenza di attacchi informatici i quali sono sempre all’ordine del giorno.

Inoltre, è possibile guadagnare non solo dalla crescita della quotazione della divisa virtuale scelta, ma anche da un suo deprezzamento. In questo caso il rischio è limitato alla propria capacità o meno di prevedere il possibile andamento delle quotazioni. Per chi è in grado di maneggiare con profitto le notizie del calendario economico può in effetti essere una buona occasione di guadagnare, senza doversi curare di aspetti tecnici noiosi come quelli legati al possesso diretto delle monete digitali.

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