Azioni Chevron, Quotazione e Come Comprare

Quando ci si appresta ad investire sui titoli azionari, occorre farlo con estrema circospezione. Se è vero che nel corso degli ultimi anni gli indici di Borsa sono cresciuti molto, non tutti naturalmente hanno guadagnato.

In particolare ha perso chi si è accostato all’investimento azionario senza dare vita ad una analisi preventiva degli asset su cui è possibile guadagnare e quelli che invece andrebbero evitati accuratamente, in quanto troppo rischiosi.

Se il rischio è un portato naturale delle operazioni finanziarie, si può anche ridurlo grazie ad una serie di strumenti tecnici come l’analisi fondamentale. Per tale si intende quella forma di analisi che va a studiare in profondità l’azienda che ha emesso un titolo cercando di capirne le prospettive sulla base dei dati macroeconomici, con particolare riferimento a quelli che possono influenzare il settore in cui l’impresa opera.

Alla fine dell’esame si può capire meglio se una determinata azione sia quotata in maniera adeguata oppure ci sia spazio per prevederne una crescita o un deprezzamento dai quali trarre il proprio guadagno prevedendo la formazione di un trend da sfruttare.

Tra le azioni che possono lasciare spazio per un investimento fruttifero ci sono anche le azioni Chevron.

A proposito di Azioni Chevron

Azioni Chevron

Chevron Corporation è una azienda nata nel 1911 a seguito del dissolvimento di Standard Oil Company e operante nel settore petrolifero e del gas naturale. In origine il suo nome era Standard Oil of California, poi mutato nel 1970 in quello che lo distingue ancora oggi.

All’inizio degli anni ’80 era all’undicesimo posto nella classifica delle aziende industriali più grandi del mondo. Attualmente impiega oltre 60mila lavoratori ed è quotata nell’indice Dow Jones di Wall Street.

Conviene puntare sulle azioni Chevron?

Come abbiamo visto, siamo in presenza di un vero e proprio gigante a livello globale. Attualmente Chevron è infatti la seconda compagnia petrolifera degli Stati Uniti, alle spalle di ExxonMobili e la sesta a livello mondiale, cedendo il passo anche a BP, Sinopec, Shell e Petrochina.

Quando si deve cercare di capire se convenga investire i propri capitali su un titolo di questo genere occorre però tenere nel debito conto proprio il settore in cui la società opera, ovvero quello petrolifero, che è uno dei più problematici in assoluto.

Nel corso degli ultimi anni, infatti, proprio il settore petrolifero ha dovuto fare i conti con la grande avanzata delle fonti energetiche rinnovabili e coi mutamenti della situazione geopolitica. Una serie di eventi che hanno provocato notevoli fibrillazioni, le ultime delle quali nella parte terminale dell’anno, quando le quotazioni del petrolio e delle società del settore hanno subito dei consistenti ribassi.

Proprio per cercare di fronteggiare la situazione l’OPEC, il gruppo dei Paesi che producono petrolio, ha deciso di tagliare la produzione dell’oro nero. Una decisione che insieme alla sorprendente notizia relativa alla fuoriuscita del Qatar dall’organizzazione ha fatto lievitare il prezzo del greggio nell’ordine del 4%.

A riequilibrare queste notizie c’è però la netta contrarietà di Trump, il quale si oppone per poter tutelare gli automobilisti americani e una economia che ancora ruota intorno alle quotazioni del greggio.
Sul settore gravano poi le incognite legate alle nuove sanzioni degli Stati Uniti a danno dell’Iran, che però almeno per il momento non sembrano destinate a provocare conseguenze di grande rilievo.

Quanto detto sinora dovrebbe far capire facilmente il motivo che spinge gli analisti finanziari a consigliare prudenza quando si tratta di investire su un titolo come quello delle compagnie petrolifere. La quotazione di Chevron, nei prossimi mesi, potrebbe essere sottoposta a notevoli saliscendi, peraltro non facili da prevedere.

Tra i punti che comunque potrebbero aiutare il titolo in Borsa c’è la consistente diversificazione operata nel corso degli ultimi anni, che ha in particolare spinto l’azienda californiana ad impegnarsi nel campo della geotermia, in cui è leader mondiale. Una scelta molto apprezzata dagli investitori.

Come comprare azioni Chevron?

Chi sia intenzionato a puntare i propri soldi sulle azioni Chevron, può naturalmente provvedere ad acquisirle, magari rivolgendosi alla propria banca per l’intermediazione, pagando le relative commissioni.

Si tratta però di una modalità di trading abbastanza rischiosa, proprio in conseguenza della difficoltà di prevedere la direzione che potrà prendere la quotazione dell’azienda nel futuro, più o meno immediato. In particolare occorre sottolineare che un acquisto azionario diretto e il possesso fisico dell’asset possono essere premiati soltanto da una sua crescita. Proprio per questo motivo molti analisti consigliano di approfittare di un tipo di investimento alternativo, quello rappresentato dal trading online.

Grazie alle migliori piattaforme di trading online è possibile acquistare azioni Chevron direttamente da casa tua con PC o smartphone. Di seguito riportiamo un esempio passo a passo, con la piattaforma che io preferisco, eToro.

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I CFD sui titoli azionari

Per trading online si intende quella forma di investimento che avviene sfruttando la potenza dei mezzi informatici e i servizi online proposti dalle piattaforme del settore.
In particolare i broker in questione sono in grado di offrire uno strumento come i CFD, acronimo di Contract for Difference, che permette di guadagnare non soltanto nel caso in cui l’azione su cui si appuntano i propri interessi cresca, ma anche nel caso di un suo deprezzamento, a patto naturalmente di indovinare la direzione del trend.

Perché questo tipo di investimento può essere preferito all’acquisto diretto del titolo azionario? Proprio perché in questo caso non è necessario detenere fisicamente il bene. I CFD, infatti, consentono di investire su un asset sottostante senza doverlo possedere.

Per chi voglia approfittare di questa occasione di investimento, il consiglio è però di muoversi con una certa circospezione soprattutto nella fase di scelta della piattaforma con la quale operare. Il broker, infatti, non deve essere scelto soltanto guardando alla qualità dei servizi che offre, che è comunque molto importante proprio in termini di operatività, ma valutandone in via preliminare l’affidabilità.

Considerato come anche nel corso degli ultimi mesi si siano succedute truffe da parte di piattaforme non regolamentate, del resto iscritte nelle liste nere elaborate al proposito, la prima cosa da verificare è il possesso delle regolari autorizzazioni ad operare sul mercato finanziario.

Le licenze in questione, rilasciate in Italia dalla Consob, sono la migliore prova possibile della serietà del broker, in quanto per poterle ottenere deve conformarsi alle direttive che regolano il settore.

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