Azioni UBI Banca, Quotazione e Come Comprare

UBI Banca è un gruppo bancario che ha sede a Bergamo, nato il 1° aprile del 2007 dalla fusione di Banche Popolari Unite e Banca Lombarda. La società è quotata sia nell’indice FTSE MIB della Borsa di Milano, che negli indici europei come FTSE4Good Global e FTSE4Good Europe.

Azioni UBI Banca: da cooperativa, a colosso della finanza

azioni ubi banca

Il Gruppo bancario UBI Banca S.p.a. ha origini che risalgono al secolo scorso, quando l’obbiettivo primario era quello di offrire sostegno alle economie locali. In pratica, quello che attualmente è uno dei più grandi poli bancari dell’Italia, in passato ha avuto origini cooperative.

Nel corso dei primi decenni del nuovo millennio, UBI Banca ha vissuto un periodo di forte crescita e sviluppo che l’ha portata ad affermarsi come uno dei più grandi e importanti gruppi bancari italiani e del Vecchio Continente.

Il percorso di maturazione è ben lontano dall’essere terminato, infatti, gli obbietti nel medio-lungo periodo sono rivolti alla “conquista” di orizzonti internazionali.

La UBI Banca, nel suo processo di sviluppo e di internazionalizzazione, ha comunque tenuto fede alla sue origini. In effetti, quello di cui ci stiamo occupando, è un istituto bancario che promuove iniziative rivolte principalmente alle famiglie e ai privati, pur disponendo di numerosi strumenti finanziari che supportano la crescita delle piccole-medie imprese.

In questo momento, la UBI Banca è il quarto polo bancario dell’Italia e vanta oltre 1.900 filiali sparse, in modo omogeneo, sul territorio nazionale e circa 4 milioni di clienti.

In seguito al primo processo di fusione, nel 2017, la UBI Banca ha inglobato altre importati realtà del panorama italiano, parliamo di: Banca Marche, Banca Popolare Etruria e CariChieti. Tre anni dopo, nel 2010, il gruppo bancario ha proseguito il suo processo di espansione e di sviluppo acquistando interamente il capitale sociale di Prestitalia.

Nello stesso anno, anche la IWBank Private è stata parzialmente assorbita dal UBI Banca S.p.a., in questo caso, però, la fusione è avvenuta solo per la sezione di banca telematica specializzata negli investimenti, che sono volti ad offrire supporto a famiglie e privati attraverso operazioni di consulenza per effettuare trading e per la pianificazione finanziaria.

UBI Banca: la trasformazione in società per azioni

A partire dal 2015 vige un Decreto Ministeriale che impone a tutte le società che hanno un attivo superiore agli 8 miliardi, di euro acquisire la forma giuridica di Società per azioni. Per questo motivo anche il Gruppo bancario UBI Banca si è dovuta adeguare e dal 12 ottobre dello stesso anno, è stata iscritta la delibera presso il Registro delle Imprese di Bergamo. In quell’occasione, degli oltre 5 mila soci, solo 2.500 presero parte fisicamente alla riunione, essi rappresentavano poco più del 20% del capitale complessivo.

In quell’anno, il Gruppo bancario di Bergamo registra in bilancio un utile che supera i 116 milioni di euro.

L’anno successivo alla trasformazione, invece, la UBI Banca, che ormai indossa la veste giuridica della Società per Azioni, registra in bilancio una grave perdita di circa 850 milioni di euro. Questo evento fa registrare un calo di 7,5 punti percentuali, che non inficia la distribuzione dei dividenti ai soci del valore di 0,11 euro per azione.

Il management del gruppo ha individuato il motivi della battuta d’arresto subita dalla UBI Banca, nelle spese sostenute per il piano industriale legato al processo di unificazione. Allo stesso tempo, la dirigenza ha previsto una crescita, che ha poi avuto conferma, già nel primo semestre del 2017. In effetti, proprio nei primi mesi dell’anno è stato registrato un incremento di 2,4 punti percentuale, che equivalgono a circa 1,6 miliardi di euro.

Di fatto, dopo il primo periodo di assestamento dovuto alla fusione di tutti gli istituti di credito che hanno costituito il Gruppo UBI Banca, il progetto del quarto polo bancario d’Italia procede con passo deciso e con grande ambizione.

Il processo di espansione è tutt’altro che terminato in effetti, negli ultimi due anni, altri istituti bancari del panorama italiano sono stati incorporati, ci riferiamo a: Banca Adriatica, Banca Tirrenica, Banca Teatina, Carilo-Cassa di Risparmio di Loreto e Banca Federico del Vecchio.

UBI Banca: quotazione e investire in azioni

quotazione ubi banca

Prima di procedere con un investimento è sempre bene tenere sotto controllo tutte le più importanti variabili che influenzano, inevitabilmente, l’andamento dei marcati azionari e quindi anche la quotazione Ubi Banca.

In particolare, nel caso di UBI Banca è necessario analizzare tutto il settore bancario, andando poi a studiare nel dettaglio quali sono le reali capacità di questo gruppo bancario di mantenere il livello attuale o di incrementarlo. Per fare ciò occorre individuare i punti di forza e quelli di debolezza delle azioni UBI Banca.

Senza dubbio il gruppo bancario con sede a Bergamo ha un appeal, in termini di investimenti, grazie al posizionamento che la società ha in ambito nazionale ed europeo. Non dimentichiamo, infatti, che la UBI Banca S.p.a. rientra, a pieno titolo, tra le prime 30 società di capitali che detengono il più alto livello di capitalizzazione e di liquidità, al punto tale, da influenzare l’indice FTSE MIB della Borsa di Milano.

Un altro aspetto che rende il gruppo bancario UBI Banca una società sulla quale investire, è legato alla presenza che ha sul territorio italiano, parliamo infatti di circa 1.900 agenzie presenti in tutte le regioni della penisola, ma ci riferiamo anche ai 4 milioni di clienti che si affidano ai servizi del polo bancario lombardo.

La maggior parte degli introiti di questo gruppo deriva dalle attività di retail bank, ci stiamo riferendo ai guadagni che derivano principalmente da due forme di investimento: una riguarda i finanziamenti offerti per supportare le attività imprenditoriali, l’altra si riferisce ai servizi bancari d’impresa e d’investimento. Si tratta di un aspetto importante perché, questo genere di attività sono notoriamente redditizie.

Quando si studia un piano d’investimento e si progetta una strategia è necessario tenere conto degli aspetti meno positivi. Il più importante punto debole di UBI Banca è legato alla sua difficoltà nell’imporsi al di fuori dai confini nazionali, questo fattore rende il gruppo bancario di Bergamo fortemente esposto agli effetti di una eventuale crisi economica italiana.

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Filippo Martin

Filippo Martin

Filippo Martin – Fondatore, editore, design, direttore editoriale Giornalista pubblicista, gestisce numerosi siti web. Web Content e Web Designer da 7 anni, appassionato di finanza, tecnologia e criptovalute

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