Bitcoin cosa ha determinato la crescita e il crollo

Bitcoin crollo

Analizziamo in modo semplice i meccanismi che stanno alla base della crescita esponenziale e del successivo crollo del Bitcoin, la regina delle criptovalute.

 

Bitcoin, l’esplosione del 2017 

La “bolla Bitcoin” nel 2017 aveva conosciuto una vera e propria esplosione che, seppur in senso positivo, ne ha aveva messo in luce l’estrema instabilità delle valute virtuali.

Il valore del Bitcoin, infatti, non è legato ad alcun elemento esterno alla Rete e dipende unicamente dal meccanismo di mercato Domanda/Offerta.

In molti si sono chiesti cosa ha provocato l’esplosione, la crescita vertiginosa del prezzo del Bitcoin avvenuta tra marzo e Dicembre 2017. Un ruolo preponderante è stato svolto dalla stablecoin Tether.

Le stablecoin sono monete virtuali che, tuttavia, sono legate a fattori esterni come metalli preziosi o dollari.

Secondo analisi statistiche svolte dall’Università di Austin, la Tether nel 2017 ha giocato un ruolo di monopolio e ha influenzato in modo significativo gli exchange di criptovalute e ha attirato nuovi investitori sul Bitcoin.

Nel 2018, invece, la forte contrazione dell’emissione di Tether sul mercato, ha provocato un principio di declino delle monete virtuali.

 

Bitcoin, il crollo del 2018 

Il 2018 infatti si è chiuso decisamente male per le criptovalute: in solo 12 mesi il Bitcoin ha visto il suo valore subire un crollo di oltre l’80% con importanti ripercussioni anche per altre criptovalute.

Non è stato certo il primo crollo nei suoi 10 anni di vita e, come per le altre volte, ora si prevede un periodo di “stagnazione”, cioè di stabilità che potrebbe durare anche qualche anno prima di vedere una nuova e significativa ripresa.

Il 2019 potrebbe dunque costituire un banco di prova. Per il momento il prezzo del Bitcoin è già passato da 3200 a 4000 dollari.

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