Bitcoin nel Comune di Napoli ?

Mario Draghi può stare sereno visto che a Napoli non si stamperà nessuna criptovaluta perchè nessun Stato e nessun Comune può avere una propria moneta digitale. Ma per quanto riguarda Bitcoin invece?

Al momento nessuna amministrazione dello Stato e quindi nessun Comune utilizza Bitcoin o altre criptovalute, ma il Comune di Napoli vorrebbe vista la negazione di produrre una moneta propria, utilizzare Bitcoin e qualcuno sostiene che però non si può.

Da qui scattano numerose critiche e pareri diversi sul fatto che un Comune possa adottare Bitcoin come forma di pagamento.

Bitcoin è una valuta digitale molto volatile e per alcuni ancora poco trasparente nonostante in 10 anni abbiano riscosso un certo successo e popolarità.

Il Comune di Napoli vuole aprirsi a questo nuovo mercato ancora molto discusso viste anche le numerose regolamentazioni che le autorità tentano di mettere in atto, ma Napoli pensa che fare da facilitatore per Bitcoin possa essere anche un modo per attrarre nuovi investitori.

Luigi de Magistris però non molla e la prossima settimana vuole portare in Consiglio il decreto autonomia per passare poi a novembre con la delibera sulla moneta digitale. De Magistris comunque sostiene che non ha intenzione di “stampare” una propria moneta come si è giorni fa ironizzato sul web.

Ma l’intento del Sindaco è di puntare su Bitcoin in quanto questa mossa potrebbe avere una ricaduta positiva sulle attività commerciali, non emettendo Bitcoin o altre monete, ma agevolando l’utilizzo.

Anche secondo l’assessore Enrico Panini l’adozione di Bitcoin può portare molti vantaggi oltre che essere più vicino al loro modo di pensare e di fare politica, dare maggiore autonomia visto che Bitcoin non dipende dalle banche centrali come l’euro.

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