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Come pagare meno Tasse senza evadere

Come pagare meno Tasse

Siete stanchi di versare ogni anno tasse su tasse allo Stato? Vi piacerebbe sapere come pagare, quindi, meno tasse in modo legale?

Sicuramente, il punto più importante è proprio costituito dalla legalità: le tasse servono e, se vengono imposte, devono essere pagate.

Tuttavia, esistono sistemi, che sfruttano semplicemente la nostra legislazione, per evitare di versare centinaia di euro ogni anno all’erario.

Come pagare meno tasse partendo dalle basi

Prima di addentrarsi nei suggerimenti tecnici per pagare meno tasse, sarebbe necessario specificare alcuni punti, grazie ai quali potrete impostare il pagamento delle vostre tasse non solo in modo più conveniente, ma anche più consapevole ed ordinato.

La prima cosa che dovrete fare sarà quella di affidarvi ad un professionista che vi sia davvero d’aiuto nel pagamento di un importo ridotto per le tasse.

Cambiate CAF o commercialista, se temete che siano proprio loro i responsabili del vostro versamento eccessivo, e annuale, di tasse allo Stato.

Non tutti, infatti, sono ugualmente competenti, o magari potrebbero essere semplicemente specializzati in un altro tipo di materia.

Inoltre, nel caso in cui siate dei liberi professionisti, il consiglio è quello di utilizzare, nel caso in cui ciò sia possibile (ed è qui, quindi, che torna in campo il commercialista) il regime forfettario. Questo consente di avere moltissimi vantaggi dal punto di vista della tassazione.

Per chi voglia utilizzare una pensione integrativa ci sono ottime notizie, in quanto questa, oltre a garantirvi un futuro migliore, vi consentirà anche di ridurre il vostro reddito imponibile, riducendo, quindi, anche le tasse che dovrete pagare al Fisco.

Infine, per pagare meno tasse non fatevi mai cogliere impreparati. Cercare di “dimenticare” il fatto di dover versare del denaro all’Erario non eliminerà il vostro obbligo, e vi ritroverete, qualora scegliate la strada dell’illegalità, non solo nei guai, ma anche a dover pagare molto di più in un secondo momento.

LEGGI ANCHE: Come Risparmiare Soldi ogni giorno 

Approfitta delle detrazioni

Uno dei metodi grazie ai quali potrete pagare meno tasse saranno le detrazioni. Queste vengono aggiornate di anno in anno dall’Agenzia delle Entrate, che specifica quali sono le spese che daranno diritto alle detrazioni, al credito d’imposta e anche alle deduzioni rispetto al reddito.

Grazie alla circolare 7 del 2018 si sa che queste spese sono sicuramente le seguenti:

  • Le spese sanitarie

Le spese per le visite, i medicinali e gli esami vi consentiranno di ridurre la quantità di tasse che potrete pagare. Ovviamente, dovranno superare la franchigia, ma praticamente ogni famiglia media rientra nel range che consente di ottenere questa detrazione.

  • Gli interessi passivi per i mutui

Chi abbia acceso un mutuo potrà detrarre dalle tasse gli interessi passivi che saranno stati applicati sul mutuo stesso.

  • Le spese di istruzione

Le tasse universitarie, e altre spese legate all’istruzione (ad esempio per scuole private o per frequentare un corso o un master) potranno essere detratte dalla dichiarazione dei redditi.

  • Le spese funebri

Queste sono spese che nessuno vorrebbe affrontare, ma qualora abbiate dovuto organizzare un funerale, o comprare un loculo, potrete detrarre queste spese dalle vostre tasse.

  • Spese per le attività sportive dei figli

Da qualche anno anche le spese relative alle attività sportive praticate dai propri figli potranno essere detratte dalla dichiarazione dei redditi.

  • Erogazioni liberali

Qui si fa riferimento alle donazioni e a tutti quegli importi che saranno stati versati, ad esempio, ad organizzazioni di volontariato o che, comunque, perseguano una causa cara a chi debba pagare le tasse.

  • Spese veterinarie

Non solo le spese mediche per gli esseri umani rientrano nel novero di quelle detraibili, ma anche quelle per la salute dei propri animali.

  • I premi di assicurazione

Forse non lo sapevate, ma anche il premio assicurativo è una spesa che può essere detratta dalla dichiarazione dei redditi.

  • Assegni al coniuge

Nel caso in cui abbiate divorziato, potrete detrarre dalla vostra dichiarazione dei redditi anche l’assegno periodico che versate al vostro ex coniuge.

  • Spese di ristrutturazione

Sono confermate, anche per quest’anno, le detrazioni per le spese di ristrutturazione, sempre che esse rientrino nel novero di quelle previste dalla legge.

  • Canoni di locazione

Anche il canone di locazione può essere una spesa detraibile in sede di dichiarazione dei redditi.

Differenza tra le spese deducibili e detraibili

Un altro elemento che sarà necessario sottolineare per chi voglia pagare meno tasse, sarà la differenza fondamentale tra le spese deducibili e quelle detraibili.

Si parla di spese deducibili quando si faccia riferimento a quei pagamenti che si potranno sottrarre rispetto al reddito imponibile prima del calcolo dell’imposta stessa.

In questa categoria rientrano, ad esempio, i versamenti che saranno stati fatti nei confronti di Onlus e altre associazioni come contributi volontari e liberali.

Le spese detraibili, invece, sono quelle che si possono sottrarre direttamente rispetto alle imposte da pagare.

Nel caso in cui dobbiate fare il classico 730, oppure il modello Unico, potrete scaricare tutte le spese rientranti in queste categorie, che saranno state sostenute nell’anno precedente rispetto a quello della dichiarazione.

In questo modo potrete ridurre l’Irpef che dovrete pagare.

Nel caso in cui l’imposta che dovrebbe essere pagata sia inferiore rispetto alle detrazioni, il contribuente non potrà ottenere un rimborso, ma semplicemente un credito d’imposta per l’anno successivo.

Come pagare meno tasse con le spese per la casa

Infine, un altro metodo per pagare meno tasse è sicuramente quello legato alle spese sostenute per la propria casa.

A seconda degli anni possono essere confermati, o meno, i bonus per la casa, i lavori di ristrutturazione e così via.

Esempi sono, quindi, costituiti, da:

  • Le spese di ristrutturazione;
  • Le spese sostenute per l’acquisto di elettrodomestici;
  • Le spese per l’acquisto dei mobili;
  • Le spese per il rifacimento di giardini e di aree verdi.

Proprio per questi motivi, e per la complessità del sistema fiscale, sarà sempre più necessario rivolgersi ad un professionista, che sia in grado non solo di compilare meccanicamente la vostra dichiarazione dei redditi, ma che sia anche informato su quelle che sono le disposizioni di legge più recenti, e sulle indicazioni statali legate alle possibilità di detrazione, anno per anno.

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Escapologia Fiscale Opinioni e Recensioni 2020

Escapologia Fiscale

L’escapologia fiscale è un modo per evitare di pagare le tasse senza però commettere alcun atto illegale.

Il termine escapologia deriva dal verbo inglese “to escape”, che tradotto in italiano equivale a scappare. In effetti il senso dell’escapologia fiscale è quello di permettere al contribuente di “scappare” dall’obbligo di versare le tasse dovute senza commettere nulla che sia ai limiti della legalità.

Escapologia fiscale: cos’è e come funziona

L’escapologia fiscale è una procedura assolutamente a norma che nasce dall’esigenza di molti imprenditori di alleggerire il carico fiscale che pesa eccessivamente sulle attività aziendali italiane.

L’escapologia fiscale nasce infatti dall’intuizione di un imprenditore, Gianluca Massini Rosati, per far fronte al problema dei tributi che affligge numerosi aziendalisti e che gli ha permesso di ridurre notevolmente il carico fiscale che gravava sulla sua attività aziendale.

Da questa nuova strategia fiscale nasce una figura assolutamente innovativa, ovvero quella dell’escapologo. Stiamo parlando di un professionista che possiede mezzi e conoscenze per liberarsi dalle catene tributarie senza commettere alcun tipo di reato.

Si tratta di una nuova forma di intelligenza, che potremmo definire intelligenza fiscale, grazie alla quale un esperto di tributi riesce a ridurre il carico delle tasse che gravano su un’attività d’impresa in modo assolutamente legale.

Le idee di Rosati sono diventate ben presto un vero e proprio corso dal quale attingere tutte le informazioni utili per pagare meno tasse senza commettere alcun atto illecito. Nel giro di poco tempo il corso reso disponibile online è diventato famoso e un autentico punto di riferimento per molti imprenditori che sono stanchi di dover far fronte ad un imposizione fiscale che, in Italia, è tra le più onerose dei Paesi europei e non solo.

Cos’è il corso di escapologia fiscale?

Il corso di escapologia fiscale promosso dall’imprenditore Rosati suggerisce, utilizzando un linguaggio semplice e diretto, le strategie da adottare, con il relativo riferimento normativo, che poi l’imprenditore deve comunicare al suo commercialista.

Quelli che fin qui abbiamo definito suggerimenti sono dei veri e propri consigli che, se seguiti in modo corretto, permettono a qualsiasi imprenditore di ridurre notevolmente il proprio carico fiscale in sede di dichiarazione dei redditi. Non si tratta di evasione o di escamotage pensati per truffare lo Stato e commettere atti illegali, ma stiamo parlando di metodi per risparmiare sulla tasse utilizzando gli strumenti forniti dalle leggi fiscali stesse.

I consigli che Rosati fornisce mediante il suo corso di escapologia fiscale permette agli imprenditori di risparmiare fino al 40% delle tasse da versare annualmente. Si tratta di cifre davvero importanti che possono rappresentare per ogni azienda un tesoretto grazie al quale investire e far crescere l’attività imprenditoriale.

Stando ai dati raccolti dal Rosati, sembrerebbe che fino ad oggi sono oltre 10 mila gli imprenditori italiani che, trovandosi sull’orlo di una crisi fiscale, sono riusciti a salvare la propria attività aziendale affidandosi al metodo dell’escapologia fiscale.
Si tratta di numeri eclatanti se si considera che una delle principali cause di fallimento delle imprese del Bel Paese è proprio legato al carico fiscale che grava sulle entrate annue a tal punto da impedire la prosecuzione dell’attività aziendale.

Escapologia fiscale: come si struttura il corso?

Il corso di escapologia fiscale pensato e messo a punto da Rosati viene attualmente gestito sfruttando le potenzialità della rete internet e grazie alla collaborazione di trenta commercialisti e sei avvocati, tra i quali c’è anche un ex Capitano della Guardia di Finanza.
Chiaramente tutti questi professionisti, prima di accettare l’incarico, hanno fatto verificare in modo dettagliato che i suggerimenti di Rosati fossero tutti inattaccabili dal punto di vista legale e che le strategie si muovessero sempre nel territorio della liceità.
Una volta appuntato ciò, i 36 professionisti si sono prestati ben volentieri al progetto che finora ha avuto un enorme successo.

Per comprendere fino in fondo quanto “i segreti” fiscali del Rosati fossero legali e inattaccabili dall’Agenzia delle Entrate, ogni singolo consiglio/suggerimento (in tutto sono 59) è stato letteralmente scansionato ed esaminato nel modo più dettagliato è possibile al fine di accertare la liceità del progetto.

Lo scopo dell’escapologia fiscale è quello di fornire ad altri imprenditori delle indicazioni fiscali che poi devono essere riferite al commercialista a cui esso si rivolge abitualmente.
Per non entrare troppo nel dettaglio del corso e dei suoi 59 suggerimenti, vediamo insieme quali sono gli argomenti principali di alcuni di essi in modo tale da comprendere in che modo le informazioni vengono fornite.

Il suggerimento 22 spiega agli imprenditori come gestire le spese di rappresentanza per renderle deducibili al 100%; i suggerimenti 35 e 36, invece, spiegano come registrare le sedi fiscali dell’azienda in modo tale da evitare i controlli fiscali.

Insomma i diversi suggerimenti permettono a ciascun imprenditore di apprendere informazioni che generalmente i commercialisti, per mancanza di conoscenze o per mancanza di volontà, non forniscono ai loro clienti proponendo come metodi per pagare meno tasse strategie bordar line o assolutamente illegali.

Escapologia fiscale: opinioni

L’escapologia fiscale ha come obbiettivo quello di fornire strumenti inattaccabili sia legalmente che fiscalmente. Il corso è costituito da un manuale, diversi video e guide di approfondimento per alcune tipologia di attività. Inoltre, incluso nel pacchetto vi è anche un test che serve a valutare se la condotta tenuta dall’imprenditore sia da considerarsi legale oppure evasione.

L’escapologia fiscale è utile per gli imprenditori che hanno un’attività aziendale ben avviata che però vogliono ridurre il peso che deriva dal carico fiscale, pertanto se l’azienda fa fatica a decollare l’escapologia non può essere in alcun modo un aiuto.
I segreti che vengono svelati nel corso di Rosati in realtà sono tali solo per gli imprenditori che delegano la maggior parte delle questioni fiscali al proprio commercialista, perciò questo corso è senz’altro utile per coloro che ne sanno poco di tributi e fisco e vogliono apprendere alcune strategie che il commercialista spesso non propone.

Una volta acquisite le conoscenze grazie al corso, queste vanno trasferite al commercialista che gestisce l’aspetto fiscale dell’impresa creando così una collaborazione che porterà i frutti sperati in breve tempo.

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Tax Credit Edicole 2020: requisiti e modalità per beneficiarne

Come funziona il Credito d’Imposta Edicole 2020? La Tax credit edicole fino a 2.000 euro è un Bonus approvato dal Governo, il cui scopo è quello di agevolare l’attività delle edicole.

Agli esercenti che operano nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici, infatti, sarà riconosciuto per il biennio 2019-2020, un bonus di natura economica.

L’ammontare della Tax Credit Edicole verrà parametrato in base agli importi pagati dal titolare nell’anno fiscale precedente a quello della richiesta, tenendo conto di altre imposte (IMU, TASI, COSAP, TARI) e dei costi di locazione.

Il bonus massimo che può essere riconosciuto sarà di 2.000 euro per ogni esercente e potrà essere usato solamente in compensazione tramite il modello di versamento dei contributi F24 e l’importo dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi.

Tax Credit Edicole nella Legge di Bilancio 2020

L’agevolazione è stata introdotta nella nuova Legge di Bilancio 2020, in particolare nella Legge numero 145/2018, la quale introduce un bonus fiscale per le attività che esercitano esclusivamente la vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici.

Il Governo ha stanziato ben 13 milioni di euro per l’anno corrente e 17 milioni di euro per l’anno 2020.

È stato firmato dalla Corte dei Conti il Decreto del Presidente del Consiglio recante “Disposizioni applicative in materia di credito d’imposta, per gli esercenti attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici”.

Gli esercenti che vorranno usufruire del bonus dovranno presentare in maniera telematica la domanda inderogabilmente tra il 1° e il 30 settembre di ciascuno dei due anni cui si riferisce il credito d’imposta.

Insieme alla domanda bisognerà anche allegare una dichiarazione sostitutiva sull’atto di notorietà per tutte le voci di spesa che formano la base di calcolo del credito d’imposta.

Tax Credit Edicole 2020: chi sono i beneficiari del Bonus?

La legge prevede che i beneficiari della c.d. Tax Credit Edicole saranno le attività commerciali che operano esclusivamente nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici, insieme alle attività in regime di non esclusività, a patto che queste siano l’unico punto di vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici nel comune di riferimento.

In particolare, queste ultime sono:

  • rivendite di generi di monopolio, di carburanti e di oli minerali;
  • bar, escludendo altri punti di ristoro, quali i ristoranti, le rosticcerie e le trattorie;
  • medie e grandi strutture di vendita e centri commerciali con un limite minimo di superficie di vendita di 700 metri quadrati;
  • esercizi che vendono prevalentemente libri, con un limite minimo di superficie di 120 metri quadrati;
  • esercizi con vendita esclusiva di riviste di identica specializzazione.

Regime di non esclusività: chi può vendere i giornali?

La Legge di Bilancio 2020 rinvia a quanto previsto dal Decreto Legislativo 170/2001, recante disposizioni in materia di “Riordino del sistema di diffusione della stampa quotidiana e periodica”.

Possono vendere giornali in regime di non esclusività, le seguenti tipologie di esercizi commerciali:

  • le rivendite di carburanti e di oli minerali con il limite minimo di superficie pari a 1500 metri quadrati;
  • le rivendite di generi di monopolio;
  • gli esercizi adibiti prevalentemente alla vendita di libri e prodotti equiparati, con un limite minimo di superficie di 120 metri quadrati;
  • i bar, inclusi gli esercizi posti nelle aree di servizio delle autostrade e nell’interno di stazioni ferroviarie, aeroportuali e marittime (esclusi altri punti di ristoro, ristoranti, rosticcerie e trattorie);
  • le strutture di vendita come definite dall’articolo 4, comma 1, lettere e), f) e g), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, con un limite minimo di superficie di vendita pari a settecento metri quadrati.

Tax Credit Edicole 2020: quali sono i requisiti necessari?

Ecco quali sono i requisiti necessari per richiedere la c.d. Tax Credit Edicole 2020:

  • i beneficiari dovranno innanzitutto avere la propria sede legale in uno Stato dell’Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo.
  • la residenza fiscale deve essere obbligatoriamente in Italia.
  • I richiedenti devono appartenere alla categoria commerciale con il Codice ATECO 47.62.10 al Registro delle Imprese.

Per i per i punti vendita non esclusivi, il Codice ATECO deve rientrare in uno dei seguenti:

  • 3 bar, inclusi quelli posti nelle aree di servizio delle autostrade e all’interno di stazioni ferroviarie, aeroportuali e marittime
  • 26 rivendite di generi di monopolio
  • 30 rivendite di carburante e di oli minerali
  • 61 esercizi adibiti prevalentemente alla vendita di libri e prodotti equiparati, con un limite minimo di 120 mq di superficie
  • 1 strutture di vendita non specialistica con un limite minimo di superficie di vendita pari a 700 mq

Tax Credit Edicole 2020: come ottenerlo ed utilizzarlo?

Gli esercenti che intendono usufruire del Credito d’Imposta Edicole devono inoltrare telematicamente l’istanza tra il 1° e il 30 settembre 2019 e 2020.

All’istanza deve essere allegata una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per ognuna delle voci di spesa che concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta.

Ai sensi dell’articolo 17 Decreto Lgs. 241/1997, il credito d’imposta edicole deve essere utilizzato esclusivamente in compensazione utilizzando il Modello F24.

L’importo dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di concessione del credito.

In definitiva, la Tax Credit Edicole prevede ottimi aiuti: sebbene l’importo sia piuttosto contenuto, potrà rivelarsi davvero importante per il sistema editoriale, in particolar modo per gli esercizi esclusivi oppure per quelli che hanno un bacino di riferimento modesto.

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Codice Tributo 460T: Cos’è e come compilare Modello F23

Con il modello F23 si pagano quelle imposte non sono comprese nel modello F24 e riguardano imposte di natura diversa tipo: imposte di registro varie, sanzioni da parte delle amministrazioni, imposta sulle successioni o donazioni, destinate ad enti diversi rispetto all’agenzia delle entrate.

Il modello F23 non può essere compensato ed ogni modello va pagato per specifiche imposte.

L’Agenzia delle entrate ha istituito un modello F24 Elide il quale viene utilizzato per imposte e tasse che prima venivano pagate con il modello F23 come il codice che andremmo a descrivere.

Codice Tributo 460T: Cos’è ed a cosa si riferisce?

Il codice tributo 460T veniva utilizzato per il pagamento delle imposte sostitutive alle imposte di registro

Dal 20 aprile 2018 va utilizzato il modello F24 codice tributo

  • 1545 per l’acconto;
  • 1546 per il saldo;

Come pagare il codice tributo 460T

Questa imposta è stata introdotta per le operazioni di credito a medio-lungo termine è stata introdotta al posto delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle concessioni governative. Dal 20 aprile 2017, l’imposta sostitutiva sui finanziamenti va versata con il modello F24.

460T Codice tributo: Come compilare il modello F23

Il pagamento viene effettuato direttamente dall’istituto di credito che si rifà sul cliente gli importi sono:

la base imponibile dell’imposta sostitutiva si determina:

  • dall’ammontare complessivo dei finanziamenti erogati in ciascun esercizio;
  • dall’ammontare del fido
  • dall’ammontare delle obbligazioni collocate

Le aliquote sono:

  • Ordinaria 0,25%
  • Mutui concessi dalle banche a istituti autonomi per le case popolari e a cooperative edilizie 0,125%
  • Finanziamenti all’esportazione di durata superiore a 18 mesi 0,05%
  • Finanziamenti di qualsiasi durata relativi a operazioni effettuate negli specifici settori produttivi 0,25%
  • Acquisto, costruzione o ristrutturazione di immobili a uso abitativo, e relative pertinenze, per i quali non ci sono i benefici prima casa 2%
  • Acquisto, costruzione o ristrutturazione di immobili a uso abitativo, e relative pertinenze, per i quali ricorrono le condizioni per l’agevolazione prima casa 0,25%

Cosa fare se ho sbagliato codice tributo?

In caso di errore formale possono essere corretti con un’istanza in carta semplice da inviare all’ufficio di competenze, in caso di pagamento superiore al dovuto si può richiedere il rimborso.

Ravvedimento e Sanzioni codice 460T

Il ravvedimento spontaneo va fatto con i seguenti codici

  • 1547 per la sanzione
  • 1548 per gli interessi

In caso di accertamento da parte dell’ufficio i codici da utilizzare sono

  • A193 per l’imposta;
  • A194 per la sanzione;
  • A195 per gli interessi.

Codice tributo 460T: Conclusioni

L’imposta riguarda quella tipologia di contribuenti che hanno usufruito di un finanziamento, sarà lo stesso istituto a provvedere alla compilazione ed al relativo pagamento, rifacendosi sul cliente.

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Codice Tributo 778T: Cos’è e come compilare Modello F23

Gli F23 vengono utilizzati per quelle imposte non comprese nel modello F24 e riguardano imposte di natura diversa tipo: imposte di registro varie, sanzioni da parte delle amministrazioni, imposta sulle successioni o donazioni

A differenza del modello “unificato” F24 non può essere compensato ed ogni modello va pagato per specifiche imposte, per esempio nel modello riguardante le imposte di successione sarà composto di più codici per ogni tipo di tassa ma riferibili ad un unico atto.

Codice Tributo 778T: Cos’è ed a cosa si riferisce?

Il codice tributo 778T viene utilizzato per il pagamento della tassa ipotecaria

Tale tassa va pagata sia per le consultazioni sia in caso di modifica.

Dal 01 gennaio 2018 va utilizzato il modello F24 codice tributo1532

Come pagare il codice tributo 778T

L’importo va pagato nel seguente modo:

Trascrizione verbale pignoramento 40,00 euro

Trascrizione atto o domanda giudiziale 35,00 euro

Iscrizione ipoteca giudiziale 35,00 euro

Annotazione alla trascrizione (nullità, annullamento o cancellazione) 35,00 euro

Ispezione nominativa, per immobile o congiunta per nominativo e per immobile

per ogni nominativo richiesto ovvero per ciascuna unità immobiliare richiesta

ovvero Per ciascuna richiesta congiunta euro 7,00

778T Codice tributo: Come compilare il modello F23

Il modello F23 per il pagamento delle imposte in Conservatoria:

I punti 1 e 2 sono riferiti all’istituto bancario o postale dove verrà eseguito il pagamento.

Nel punto 4 i dati del pubblico ufficiale che ha emesso l’atto o la sentenza.

Nel punto 5 i dati del richiedente la trascrizione, iscrizione o annotazione.

Nel punto 6 il codice della Conservatoria di competenza.

Nel punto 9 la dicitura TR (trascrizione).

Nel punto 10 gli estremi dell’atto o della sentenza con della trascrizione, iscrizione o annotazione.

Cosa fare se ho sbagliato codice tributo?

Gli errori formali vanno corretti con un’istanza in carta semplice da inviare all’ufficio di competenze, Allegare la copia del modello F23 sbagliato e nella lettera spiegare chiaramente il motivo dell’istanza, nel caso in cui avete sbagliato il codice ufficio inviare l’istanza a entrambi gli uffici.

Ravvedimento e Sanzioni codice 778T

Nel caso di omesso o insufficiente imposta di bollo si può rimediare tramite il ravvedimento operoso.

Il ravvedimento può essere effettuato solo se l’amministrazione non ha notificato l’infrazione

– se il versamento avviene entro 14 giorni dalla scadenza si applica una sanzione ridotta dello 0,1% per ogni giorno di ritardo ravvedimento sprint;

– se il versamento avviene entro i 30 giorni, sanzione ridotta 1,5% da applicare per ogni giorno di ritardo + imposta dovuta e + interessi di mora ravvedimento breve;

– se il pagamento avviene entro 90 giorni dalla scadenza, 1,67% + imposta + interessi di mora allo 0,2% ravvedimento intermedio

– se il pagamento avviene entro un anno deve applicare una sanzione ridotta pari al 3,75% ravvedimento lungo

– sanzione ridotta pari al 4,29% (1/7 del 30%) ravvedimento entro 2 anni dalla scadenza;

scadenza – sanzione ridotta pari al 5% (1/6 del 30%) ravvedimento oltre 2 anni dalla.

Codice tributo 778T: Conclusioni

Gli F23 sono consultabili presso il proprio cassetto fiscale che si può accedere dal sito dell’Agenzia delle Entrate, inserendo le proprie credenziali

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Codice Tributo 114T: Cos’è e come compilare Modello F23

L’agenzia delle entrate si avvale del modello F23 per il pagamento di alcune imposte, tasse, sanzioni pecuniarie e somme relative a multe o verbali e ingiunzioni, per i pagamenti relativi alla registrazione di atti pubblici o privati, o di atti giudiziari, per tributi autoliquidati collegati alla successione, ecc.

Questo tipo di modello non prevede la compensazione con altri tributi

Codice Tributo 114T: Cos’è ed a cosa si riferisce?

Il codice tributo 114T veniva utilizzato per il pagamento l’imposta di registro per proroghe (contratti di locazione e affitti)

Questo codice nel 2015 è stato sostituito con il modello F24 Elide il codice da utilizzare è 1504, le regole per il pagamento rimangono comunque invariate.

Come pagare il codice tributo 114T

In caso di proroga del contratto di affitto le percentuali da pagare sono le seguenti:

  • Fabbricati a uso abitativo 2% del canone annuo moltiplicato per il numero delle annualità

  • Fabbricati strumentali per natura 1% del canone annuo, se la locazione è effettuata da soggetti passivi Iva 2% del canone, negli altri casi

  • Fondi rustici 0,50% del corrispettivo annuo moltiplicato per il numero delle annualità

  • Altri immobili 2%

Il codice 114T veniva pagato con il modello F23 ora sostituito con il modello F24 ma le percentuali rimangono quelle descritte sopra.

114T Codice tributo: Come compilare il modello F23

Il modello veniva compilato nei seguenti modi:

Campo 4: dati anagrafici del proprietario locatore o comodante.

Campo 5: dati anagrafici del conduttore locatario o comodatario.

Campo 6: codice dell’Ufficio delle Entrate ove si esegue la registrazione.

Campo  11:  codice  tributo  114T

Campo 13: importi da versare

Cosa fare se ho sbagliato codice tributo?

Gli errori formali possono essere corretti tramite istanza in carta semplice da presentare all’ufficio di competenza. Nel caso di errore nell’indicazione del codice ufficio occorre trasmettere la comunicazione sia all’ufficio di competenza sia all’ufficio erroneamente indicato nel modello F23.

Ravvedimento e Sanzioni codice 114T

L’imposta di registro doveva essere pagata ogni anno, se ciò non avveniva poteva essere effettuato il ravvedimento a patto che l’agenzia delle entrate non avevano già inviato le sanzioni. I codici da utilizzare erano i seguenti:

Codice 671T: sanzione

Codice 731T: interessi moratori, calcolati al tasso legale

Codice tributo 114T: Conclusioni

Questo codice è stato sostituito con il modello Elide, resta il fatto che possono arrivare comunicazioni per il mancato pagamento di tale imposta, conoscere come andava compilato vi servirà per contestare eventuali “avvisi di pagamento”, ricordate che gli F23 sugli affitti andavano pagati o dal Proprietario o dall’affittuario, prima di provvedere al pagamento di un eventuale “avviso di pagamento” chiedete alla controparte se ha già provveduto a sanare l’imposta.

L’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei contribuenti un “cassetto fiscale” con il quale si può accedere, tramite delle credenziali fornite dall’Agenzia delle Entrate, inserendo il codice utente ed il pin, si entrerà in un’aria riservata dove troverete tutto ciò che riguarda il rapporto tra Contribuente e Fisco.

Ricordiamo ancora una volta, che questo modello è stato sostituito dal modello F24 Elide dal 01/01/2015

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Codice Tributo 105T: Cos’è e come compilare Modello F23

Per il pagamento delle imposte e tasse non previste con modello F24, il contribuente ha a disposizione il modello di pagamento F23. L’F23 non può essere, in generale, utilizzato in via telematica direttamente dal contribuente e serve a saldare i seguenti tributi:

  • imposta di registro, ipotecaria e catastale;

  • imposta sulle successioni e donazioni;

  • altre tasse e imposte indirette e relativi accessori e sanzioni;

  • sanzioni inflitte da autorità giudiziarie ed amministrative;

  • tasse e entrate demaniali.

Codice Tributo 105T: Cos’è ed a cosa si riferisce?

Il codice tributo 105T viene utilizzato per il pagamento l’imposta di registro trasferimento terreni e relativi contratti preliminari

Il contratto preliminare di compravendita va registrato entro 30 giorni direttamente dal notaio.

Negli altri casi va registrato entro 20 giorni dalla sottoscrizione.

Come pagare il codice tributo 105T

Va pagato con il modello F23 in triplice copia da presentare all’ufficio postale o presso gli istituti bancari

Per la registrazione sono dovute:

• l’imposta di registro di 200 euro, indipendentemente dal prezzo della compravendita

Quando il preliminare prevede un pagamento, è dovuta, l’imposta di registro proporzionale pari:

• allo 0,50% delle somme previste a titolo di caparra confirmatoria

• al 3% delle somme previste a titolo di acconto sul prezzo di vendita

Tale cifra verrà decurtata dall’imposta definitiva dovuta nel momento della definizione del contratto definitivo di compravendita

105T Codice tributo: Come compilare il modello F23

I dati da indicare nel modello sono:

Campo 4: dati anagrafici dell’acquirente nome, cognome, indirizzo, codice fiscale

Campo 5: dati anagrafici del venditore nome, cognome, indirizzo, codice fiscale

Campo 6: codice dell’Ufficio delle Entrate ove si esegue la registrazione.

Campo 9: causale scegliere “RP

Campo  11:  codice  tributo  105T

Campo 13: importi da versare

Cosa fare se ho sbagliato codice tributo?

Gli errori formali possono essere rettificati tramite una istanza in carta semplice da mandare con una raccomandata all’Agenzia delle Entrate competente, con la descrizione dell’errore. Se la modifica riguarda il codice ufficio bisognerà inviarne due in entrambi gli uffici, allegando naturalmente la copia dell’F23, descrivendo chiaramente il motivo della rettifica.

Ravvedimento e Sanzioni codice 105T

Tale tributo va pagato altrimenti viene sanzionato, ai sensi dell’art.69 co.1 DPR 131/86, con una sanzione amministrativa dal 120% al 240% dell’imposta dovuta ravvedibile ai sensi dell’art.13 DLgs 472/97.

Il ravvedimento è possibile se non c’è stata la notifica da parte dell’agenzia le percentuali sono quelle che seguono a seconda dei giorni di ritardo:

  • prima dei 4 Giorni 0,80 % (1/15 di 1/10 del 120%) per ogni giorno di ritardo
  • prima dei 30 Giorni 12,00 % (1/10 del 120%)
  • prima dei 90 Giorni 13,33 % (1/9 del 120%)
  • prima dei 1 Anno 15,00 % (1/8 del 120%)
  • prima dei 2 Anni 17,14 % (1/7 del 120%)
  • Oltre 2 Anni 20,00 % (1/6 del 120%)

I codici da utilizzare oltre l’imposta di registro sono:

Sanzioni: 671T

Interessi: 731T

Codice tributo 105T: Conclusioni

Registrando il contratto preliminare si è tutelati dal punto legale in quanto, se il venditore nonostante il compromesso vende il terreno o ne trasferisce il diritto reale (usufrutto), l’acquirente può far valere i propri diritti, rendendo nullo qualsiasi contratto avvenuto dopo il compromesso e richiedendo i danni.

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FISCO E TASSE

Codice Tributo 115T: Cos’è e come compilare Modello F23

Con il modello F23 vengono pagate alcune tipologie di imposte, tasse e sanzioni.

In questo articolo spiegheremo come va compilato il codice 115T

Codice Tributo 115T: Cos’è ed a cosa si riferisce?

Il codice tributo 115T si utilizza per contratti di locazione fabbricati – prima annualità

Tutti i di locazione, devono essere registrati entro 30 giorni dalla firma. Ad eccezione i contratti di locazione con durata inferiore ai 30 giorni complessivi nell’anno, La registrazione, oltre a dare valore al contratto tra le parti, serve per evitare l’accertamento fiscale da parte dell’Agenzia delle entrate.

Come pagare il codice tributo 115T

  • Fabbricati a uso abitativo 2% del canone annuo moltiplicato per il numero delle annualità
  • Fabbricati strumentali per natura 1% del canone annuo, se la locazione è effettuata da soggetti passivi Iva 2% del canone, negli altri casi
  • Fondi rustici 0,50% del corrispettivo annuo moltiplicato per il numero delle annualità
  • Altri immobili 2%

L’imposta è dovuta con un minimo di € 67,00

Il modello stampato in triplice copia va pagato:

  • Ufficio postale
  • Istituti bancari
  • concessionari

Due copie resteranno al concessionario ed una copia verrà restituita al contribuente.

115T Codice tributo: Come compilare il modello F23

 

Campo 4: dati anagrafici del proprietario locatore o comodante.

Campo 5: dati anagrafici del conduttore locatario o comodatario.

Campo 6: codice dell’Ufficio delle Entrate ove si esegue la registrazione.

Campo 9: causale “RP”.

Campo  11:  codice  tributo  1115T

Campo 13: importi da versare (minimo 67 euro)

Cosa fare se ho sbagliato codice tributo?

Per correggere gli errori formali che possono scaturire nella compilazione del Modello F23, si può trasmettere una comunicazione in carta libera all’ufficio di competenza. Nel caso di errore nell’indicazione del codice ufficio occorre trasmettere la comunicazione sia all’ufficio di competenza sia all’ufficio erroneamente indicato nel modello F23.

Ravvedimento e Sanzioni codice 115T

I contratti di locazione vanno registrati entro 30gg della data di stipula del contratto. Se il contratto viene registrato dopo tale data, oltre all’imposta di registro dovuta, sono dovuti la sanzione e gli interessi legali

Entro 90 giorni 13,33%

Entro l’anno 15%

Entro 2 anni 17,14%

Oltre 2 anni 20%

I codici da utilizzare sono assieme all’imposta omessa sono:

Codice 671T: sanzione

Codice 731T: interessi moratori, calcolati al tasso legale

Le parti sono solidalmente responsabili al pagamento dell’imposta di registro se arriva un accertamento con una multa dovrete verificare se la controparte l’abbia già pagato.

Per qualsiasi dubbio è possibile controllare presso il proprio cassetto fiscale se è stato effettuato il pagamento, basta accedere nel sito dell’agenzia delle entrate nella propria aree riservata con le proprie credenziali di accesso.

Codice tributo 115T: Conclusioni

I contratti vanno registrati nelle seguenti modalità

  • rivolgendosi ad un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle entrate, non necessariamente quello competente in base al proprio domicilio fiscale, entro 30 giorni dalla data di stipula oppure se anteriore dalla sua decorrenza;
  • utilizzare i servizi telematici dell’agenzia delle entrate;
  • incaricando un intermediario abilitato (professionisti, associazioni di categoria, Caf, ecc)

Ricordiamo che questo modello è stato sostituito dal modello F24 Elide dal 01/01/2015 con

il codice tributo 1500

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FISCO E TASSE

Codice Tributo 110T: Cos’è e come compilare Modello F23

Con il modello F23 vengono pagate alcune tipologie di imposte, tasse e sanzioni.
Si utilizza questo modello per il versamento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, gestite dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate, per pagare i canoni per le concessioni del demanio, ed anche per il pagamento di sanzioni inflitte da autorità giudiziarie e amministrative contravvenzioni.

Codice Tributo 110T: Cos’è ed a cosa si riferisce?

Il codice tributo 110T si utilizza per l’imposta di registro – cessione contratti di locazione e affitto

Come pagare il codice tributo 110T

In caso di cessione del contratto di locazione e affitto di beni immobili, l’imposta di registro, autoliquidata dalle parti, va versata entro 30 giorni.

Il relativo attestato di versamento va presentato all’ufficio delle Entrate dove è stato registrato il contratto di locazione entro 20 giorni dal pagamento.

Al fine di portare a conoscenza dell’Agenzia delle Entrate le variazioni avvenute.

Il modello stampato in triplice copia va pagato:

  • Ufficio postale
  • Istituti bancari
  • Presso gli uffici della Agenzia delle entrate,

Due copie resteranno al concessionario ed una copia verrà restituita al contribuente.

110T Codice tributo: Come compilare il modello F23

Per la cessione di locazione, si applica l’imposta di registro del 2 per cento sul valore delle prestazioni ancora da eseguire.
In tutti i casi, l’ammontare minimo dell’imposta dovuta per la cessione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili urbani, non può essere inferiore a euro 67,00

Per la cessione a titolo gratuito, l’imposta è fissata nella misura fissa di 67,00 euro.

Il modello va compilato con i dati identificativi del nuovo locatario e di quello uscente i dati della registrazione del vecchio contratto di locazione, che si ricavano dal timbro del contratto bisogna indicare il codice 110T i dati dell’ufficio di competenza

Cosa fare se ho sbagliato codice tributo?

Gli errori formali che possono scaturire nella compilazione del Modello F23, possono essere rimediati tramite una comunicazione in carta libera da trasmettere all’ufficio di competenza. Nel caso di errore nell’indicazione del codice ufficio occorre trasmettere la comunicazione sia all’ufficio di competenza sia all’ufficio erroneamente indicato nel modello F23.

Ravvedimento e Sanzioni codice 110T

Si può procedere al ravvedimento se l’ufficio non ha ancora notificato il mancato pagamento si applicano le seguenti tipologie di sanzioni ridotte:

del 0,1% (1/5 di 1/10 del 15%, per ogni giorno),

dal 1° al 14° giorno; 1,50% (1/10 del 15%)

dal 15° al 30° giorno; 1,67% (1/9 del 15%)

dal 31° al 90° giorno; 3,75% (1/8 del 30%)

oltre il 90° giorno e entro un anno;

4,29% (1/7 del 30%) se il ritardo supera un anno ma non i due anni;

del 5% (1/6) se il ritardo supera i 2 anni.

I giorni di ritardo nel pagamento, vanno calcolati 30 giorni dopo che è la scadenza naturale:

  • del verificarsi della risoluzione o della cessione del contratto;

  • della decorrenza della proroga.

I codici da utilizzare sono assieme all’imposta omessa sono:

Codice 671T: sanzione

Codice 731T: interessi moratori, calcolati al tasso legale

Codice tributo 110T: Conclusioni

Ricordiamo che questo modello è stato sostituito dal modello F24 Elide dal 01/01/2015

Il pagamento può essere effettuato con il modello F24 elide codice tributo 1502.

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FISCO E TASSE

Codice Tributo 108T: Cos’è e come compilare Modello F23

Il modello F23 si utilizza per il versamento di alcune tipologie di imposte, tasse e sanzioni.
Questo modello viene utilizzato per il versamento delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, gestite dagli uffici dell’Agenzia delle Entrate, per il pagamento dei canoni per le concessioni del demanio, ed anche per il pagamento di sanzioni inflitte da autorità giudiziarie e amministrative contravvenzioni).

Codice Tributo 108T: Cos’è ed a cosa si riferisce?

Il codice tributo 108T si utilizza per l’imposta di registro per l’affitto di fondi rustici

Come pagare il codice tributo 108T

Il modello va pagato:

  • Ufficio postale
  • Istituti bancari

Molte banche non permettono di pagare questo tipo di modello online.

Il modello va presentato in triplice copia di cui una rimane al contribuente.

108T Codice tributo: Come compilare il modello F23

Va pagato nella misura dello 0,5% dei corrispettivi, con importo minimo di 67 euro.

Campo 4: dati anagrafici del proprietario locatore o comodante.

Campo 5: dati anagrafici del conduttore locatario o comodatario.

Campo 6: codice dell’Ufficio delle Entrate ove si esegue la registrazione.

Campo 9: causale “RP”.

Campo 10: da compilarsi solo in caso di proroga, risoluzione e cessione di contratto già registrato, indicando l’anno, il numero e la serie del contratto che si intende prorogare, risolvere o cedere (a tal proposito si leggano le successive indicazioni).

Campo  11:  codice  tributo  108T  per  affitto  di  fondo  rustico
Campo 13: importi da versare

I contratti d’affitto di fondi rustici non formati per atto pubblico o scrittura privata autenticata l’obbligo di registrazione può essere assolto presentando una denuncia annuale dei contratti posti in essere nell’anno precedente.

Cosa fare se ho sbagliato codice tributo?

In caso di errori formali nella compilazione del Modello F23, a causa di un errore nell’indicazione del codice ufficio o del codice tributo, si può rimediare tramite una comunicazione in carta libera da trasmettere all’ufficio di competenza. Nel caso di errore nell’indicazione del codice ufficio occorre trasmettere la comunicazione sia all’ufficio di competenza sia all’ufficio erroneamente indicato nel modello F23.

L’istanza avrà come oggetto: Comunicazione ravvedimento per errato codice tributo e/o codice ufficio indicato su modello F23

Ravvedimento e Sanzioni codice 108T

Per il ravvedimento si applicano le seguenti tipologie di sanzioni ridotte:

del 0,1% (1/5 di 1/10 del 15%, per ogni giorno),

dal 1° al 14° giorno; 1,50% (1/10 del 15%)

dal 15° al 30° giorno; 1,67% (1/9 del 15%)

dal 31° al 90° giorno; 3,75% (1/8 del 30%)

oltre il 90° giorno e entro un anno;

4,29% (1/7 del 30%) se il ritardo supera un anno ma non i due anni;

del 5% (1/6) se il ritardo supera i 2 anni.

Il ravvedimento può essere effettuato se l’ufficio non ha notificato il mancato pagamento i codici da utilizzare sono assieme all’imposta omessa sono:

Codice 671T: sanzione

Codice 731T: interessi moratori, calcolati al tasso legale

Codice tributo 108T: Conclusioni

I contratti vanno registrati entro trenta giorni dalla stipula, altrimenti si incorre in pesanti sanzioni.

Ricordiamo che questo modello è stato sostituito dal modello F24 Elide dal 01/01/2015