Come diventare un trader nomade

Surfare sui mercati dalla spiaggia di Bondi Beach in Australia, oppure immergersi nel trading online  dalle postazioni internet a pochi passi dalla foresta tropicale a Chiang Mai, nel nord della Thailandia. O ancora affacciati su una terrazza a ridosso dell’Oceano Atlantico nel porto di Essaouira in Marocco sorseggiando l’immancabile tè alla menta.

E badate, non stiamo fantasticando di vacanze esotiche col pensiero di dover ritornare dopo qualche settimana di nuovo alla nostra monotona vita lavorativa. Questi luoghi possono essere alla portata di ognuno di voi trader nomadi che hanno scelto di vivere la loro professione in totale libertà.

Già lavorare da casa vivendo di trading è un sogno che si realizza, ma visto che ai sogni non esistono limiti, con questo articolo ci siamo spinti ancora oltre per spiegarvi come diventare un trader nomade.

Il primo passo è quello di stabilire il luogo più adatto per le vostre esigenze.  E qui la scelta è ampia tanto quanto le mete a nostra disposizione. Una mappa che abbraccia gran parte del globo.

Gli amanti dell’esotico potranno scegliere la città di Chang Mai nel nord della Thailandia diventata meta indiscussa dei nomadi digitali. Buona connessione internet, basso costo della vita e ottima cucina ne fanno un hub d’eccezione anche per incontrare altri nomadi digitali come voi.

Ci sono poi le spiagge di Essaouira, città marocchina situata sulla costa atlantica. Le spese contenute sia per il vitto che per gli alloggi, unite alla disponibilità di spazi di coworking efficienti e innovativi permettono al trader nomade di lavorare in tutta libertà in un ambiente unico e suggestivo.

All’altro capo del mondo Wellington in Nuova Zelanda accoglie da anni nomadi digitali provenienti da tutto il mondo. Connessioni veloci, paesaggi incontaminati e un costo della vita piuttosto basso potrebbero spingervi a prendere un biglietto di sola andata per l’isola degli antipodi.

Questi esempi ci dimostrano come sia possibile svolgere la professione di trader da ogni luogo del pianeta purché dotato di una connessione sufficientemente veloce e stabile per poter effettuare le nostre operazioni in borsa in totale serenità. A questo proposito è bene ricordare che per diventare un trader nomade bisogna innanzitutto aver imparato a lavorare da casa.

Può sembrare un controsenso, ma sono proprio i ritmi, le regole e i piccoli rituali che abbiamo stabilito in totale autonomia che ci garantiranno la maggiore efficienza possibile nel nostro futuro lavoro di trader nomade.

Questo perché essere liberi di fare il trader in giro per il mondo non è sinonimo di vacanza senza fine. Paolo Compagno ad esempio che nella vita è gestore patrimoniale e giocatore di poker professionista, ha scelto una via intermedia.

Il lavoro di Paolo gli permette di guadagnare sia in borsa sia ai tavoli del texas hold’em online da ogni angolo del globo, esempio da seguire se si vuole conciliare con profitto il proprio lavoro con la propria passione.

E in questo caso la possibilità di gestire le partite così come le fluttuazioni dei mercati direttamente dal proprio notebook, grazie ad una buona connessione internet, ne fanno un vero e proprio trader nomade.

E qui veniamo ad un altro punto importante per tutti coloro che hanno intenzione di abbandonare l’Italia per iniziare a viaggiare in giro per il mondo. È fondamentale scegliere l’attrezzatura adatta per portare avanti il vostro lavoro, primo fra tutti il laptop. Certo gli spazi di coworking sono un’ottima risorsa per incontrare gente e per accedere a tutta una serie di servizi fondamentali per la vostra attività.

Ma dotarsi di un notebook potente e affidabile è la prima risorsa su cui investire. Meglio se i notebook sono due. Il primo di dimensioni ridotte che può essere facilmente trasportato nella vostra nuova postazione su una spiaggia neozelandese, mentre il secondo resta nel vostro appartamento di Wellington.

Altro vantaggio: nel malaugurato caso uno dei due dovesse rompersi avrete nell’attesa della riparazione un’altra postazione da cui lavorare.

Se cambiare vita e lavorare ovunque può essere un sogno che si realizza, importante è stabilire le motivazioni che vi hanno spinto a intraprendere questa scelta. Capire fino in fondo quali sono gli stimoli reali dietro le suggestioni del momento è fondamentale per diventare un vero trader nomade. Perché del resto pur sempre di un lavoro si tratta.

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Filippo Martin

Filippo Martin

Filippo Martin – Fondatore, editore, design, direttore editoriale Giornalista pubblicista, gestisce numerosi siti web. Web Content e Web Designer da 7 anni, appassionato di finanza, tecnologia e criptovalute

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