Comodato d’uso gratuito immobile 2019: cos’è, come funziona e quando è possibile beneficiarne?

comodato d'uso gratuito


Quando è possibile beneficiare del comodato d’uso a titolo gratuito di un immobile per il 2019? Cos’è e come funziona? Essendo un contratto reale non oneroso, e assolutamente gratuito, i soggetti coinvolti sono il comodante ed il comodatario.

Eccola guida utile che consente di consegnare gratuitamente un bene immobiliare a soggetti terzi, con l’obbligo di restituirlo alla fine del periodo contrattuale, come previsto dal contratto.

Contrattocomodato d’uso a titolo gratuito: definizione e disciplinanormativa

Il contratto di comodato d’uso a titolo gratuito di un immobile è un contratto realein cui una parte (comodante)consegna all’altra (comodatario)un bene immobiliare per un determinato periodo di tempo.

Alla scadenza contrattuale, il soggetto comodatario ha l’obbligo di riconsegnare gratuitamente il bene immobiliare al soggetto proprietario (comodante).

La normativa relativa alla disciplina giuridica del contratto di comodato d’uso gratuito di un bene immobiliare è disciplinata dalCodice Civile agli articoli1803-1812.

Uno dei casi reali in cui viene applicata la normativa e la disciplina contrattuale del comodato d’uso gratuito di un bene immobiliare è quello di un genitore che voglia concedere al figlio o alla figlia un immobile ad uso abitativo.

Bensi comprende che tale tipologia di contratto differisce dal contratto di affitto; infatti, non è previsto il pagamento di alcun canone di locazione.

In buona sostanza, il soggetto comodatario diventa titolare di un diritto personale di godimento del bene, senza avere alcun diritto di proprietà che rimane in capo al soggetto comodatario, ovvero al proprietario dell’immobile.

A questo proposito, è bene chiarire quali sono gli obblighi e i diritti di ciascuna parte coinvolta nel contratto di comodato d’uso gratuito del bene immobiliare.

Comodatario: obblighi e diritti

Come già anticipato, il soggetto comodatario ha l’obbligo di utilizzare il bene immobiliare solo per la durata e per l’utilizzo pattuito in sede contrattuale.

In buona sostanza, il bene immobiliare deve essere custodito “con la diligenza del buon padre di famiglia”.Così, ad esempio, il figlio che riceve una casa dal padre deve custodirla diligentemente, con tutte le precauzioni necessarie ad evitarne il deterioramento o la distruzione.

Non può cedere ad altri il diritto di godere della casa senza esplicito consenso del comodante; non deve utilizzare l’immobile per scopi diversi a quelli pattuiti contrattualmente; deve procedere alla restituzione dell’immobile alla scadenza, o anche in anticipo, quando il proprietario abbia bisogno urgente di disporre del bene immobiliare e ne chieda la restituzione immediata.

Nel caso in cui il soggetto comodatario non rispetti tali obblighi contrattuali, il comodante può richiedere l’immediata restituzione del bene immobiliare ed il risarcimento dei danni.

In ogni caso, se nel contratto d’uso gratuito del bene immobiliare2019 non è espressamente indicata la scadenza, il comodatario è tenuto a restituire l’immobile non appena il proprietario ne faccia richiesta.

Se il bene immobiliare perisce per caso fortuito (ad esempio, per incendio), il soggetto comodatario rimane responsabile.

Rimane responsabile dell’immobile anche quando viene impiegato per un uso diverso o per un lasso temporale molto più lungo di quello pattuito.

Non è responsabile se riesce a provare che il bene sarebbe comunque perito anche se non l’avesse impiegato per un utilizzo differente da quello pattuito in sede contrattuale.

Inoltre, se l’immobile oggetto del contratto d’uso gratuito presenta vizi e difetti tali da arrecare danni, il proprietario è tenuto al risarcimento nel caso in cui, essendo a conoscenza di tali vizi, non avverta il comodatario.

Il comodatario non è assolutamente responsabile nel caso in cui il bene immobiliare si deteriori a causa dell’utilizzo conforme a quello pattuito.

Rimangono a carico dello stesso tutti gli oneri sostenuti per servirsi dell’immobile. Ha diritto alla restituzione delle spese di manutenzione straordinaria qualora fossero state sostenute per conservare l’immobile.

Comodante: quali sono le sue responsabilità?

Il soggetto comodante, qualora fosse a conoscenza dei difetti del bene immobiliare concesso ad uso gratuito, avrebbe un vero e proprio obbligo di informazione nei confronti del comodatario.

In caso contrario, se il comodante non conoscesse i vizi del bene immobiliare, non sarebbe assolutamente responsabile, se non avesse avvertito lo stesso comodatario.

L’obbligo principale del comodante, ovvero del proprietario del bene immobile, è quello di far godere la cosa al comodatario.

Contratto di comodato d’uso gratuito del bene immobiliare: quanto dura?

Quanto dura il contratto di comodato d’uso gratuito del bene immobiliare? Esso dura per il tempo stabilito dalle parti, ovvero dal comodante e comodatario.

Dal tenore letterale dell’articolo1810 della disciplina codicistica si evince che “la fissazione di un termine, esplicito o implicito, è di una certa rilevanza, in quanto la sua mancanza rende l’accordo qualificabile come precario e il comodatario dovrà restituire la cosa a richiesta del comodante”.

Forma del contratto di comodato d’uso gratuito di un immobile

Ai sensi dell’articolo 1380 del Codice civile, la forma scritta può essere rilevante per risolvere i conflitti. Inoltre, si deve procedere con la registrazione all’Agenzia delle Entrate tramite il modello 69 e pagamento dell’imposta di registro pari a 200 eurocon il modello F23.

Si ricorda che il diritto di godimento del bene immobiliare spetta al contraente che per primo lo ha conseguito; se nessun contraente ha ottenuto il godimento, allora è preferito quello che ha il contratto di data certa anteriore.

Estinzione del comodato: casistiche

Come si può intuire dalla disciplina sopra esposta, il contratto di comodato d’uso gratuito del bene immobiliare si estingue anzitutto per la decorrenza del termine contrattuale.

Ci sono altre casistiche in cui il comodato si estingue, e sono ascrivibili alle seguenti:

  • per il perimento della res;
  • per il recesso di una delle parti

Per quanto concerne questa seconda condizione, il recessopuò aversi nei seguenti casi:

  • sopravvenuto, urgente e imprevisto bisogno dell’immobile da parte del comodante: si pensi, ad esempio, anche al solo improvviso bisogno economico del proprietario (cifrare Cass. 20892/2016),
  • inadempimento agli obblighi di uso e custodia dell’immobile da parte del comodatario;
  • decesso del soggetto comodatario. In dottrina, in effetti, si discute, se il decesso del comodante rientri nella fattispecie di scioglimento del contratto giuridico.

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Filippo Martin

Filippo Martin

Filippo Martin – Fondatore, editore, design, direttore editoriale Giornalista pubblicista, gestisce numerosi siti web. Web Content e Web Designer da 7 anni, appassionato di finanza, tecnologia e criptovalute

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