Equity crowdfunding: in quali tipi di società è possibile investire (con alcuni esempi)

Equity crowdfunding

Nel 2012 il Governo ha approvato una normativa rivoluzionaria per il settore del private equity e del finanziamento d’impresa dando il via al mercato dell’equity crowdfunding.

Cos’è e qual è la sua dimensione

Traducibile letteralmente con “investimento in capitale di rischio da più soggetti”, l’equity crowdfunding è una forma di finanziamento per piccole e medie imprese italiane attraverso aumento di capitale, offrendo quindi quote societarie e acquisendo nuovi soci che forniscono alla società il capitale.

La particolarità di questa operazione sta negli investitori – privati, imprese e professionisti – e nelle modalità: la sottoscrizione di quote e tutta la fase informativa può essere svolta interamente su una piattaforma web autorizzata da CONSOB.

Negli anni si sono succedute modifiche e adeguamenti per rendere più diffuso l’utilizzo di questo strumento partito con il freno a mano tirato, ma dalle enormi potenzialità. Una di queste è l’apertura al suo utilizzo da parte di tutte le PMI in Italia dal 3 gennaio 2018, inizialmente era un’esclusiva di Startup e PMI innovative (ad oggi poco più di 10.000).

La dimensione di questa forma di finanziamento innovativa ha assunto un livello considerevole al di fuori dell’Italia. Il leader di mercato nel Regno Unito Crowdcube dalla sua fondazione ad oggi ha superato il mezzo miliardo di sterline raccolte a favore di società in fase di sviluppo. Raggiungendo quota 700 round di raccolta conclusi con successo, mentre in Italia il capitale raccolto dalle 30 piattaforme autorizzate dall’avvio della legge nel 2012 ha recentemente raggiunto i 40 milioni, un livello quindi che seppur considerevole è parecchio inferiore a quello britannico.

Nonostante la notevole differenza quello italiano non è un mercato fermo, anzi. Dal 2015 si rilevano incrementi a doppia cifra per volumi di raccolta, per numero di campagne e per percentuale di successo delle stesse.

Opportunità di investimento

Ma quali sono le opportunità di investimento su questo nuovo canale? Ebbene, potresti rimanere stupito dalla varietà di offerte ad oggi pubblicate e dalla moltitudine di progetti ai quali ben può rispondere una campagna di equity crowdfunding.
Andremo ad analizzare brevemente tre tipologie di imprese portando esempi recenti di successo finanziati in uno dei portali leader in Italia nel settore, WeAreStarting .

Seguendo una linea cronologica possiamo individuare la prima tipologia di società nelle startup innovative, società giovani costituite da meno di cinque anni e caratterizzate da elementi di innovazione tecnologica che consentono un’elevata scalabilità del business. Opportunità di investimento molto allettante ma con un rischio tendenzialmente elevato. Un esempio di società finanziata che appartiene a questa categoria è Medicaltech, ai tempi del lancio della campagna startup innovativa, che sviluppa Sistemi di Telemedicina in ambito cardiologico studiati per accompagnare il paziente nella fase di monitoraggio e di sorveglianza della malattia cardio vascolare (MCV). Sul portale di WeAreStarting la società ha raccolto 178 mila euro da 45 investitori.

Una seconda categoria che vediamo diffusamente proposta da quest’anno riguarda le PMI, società con una storia anche decennale, con valori e visione ben definite ma in cerca di nuove aree di business o impegnate in un frangente critico di crescita. Rappresentano un investimento dai buoni rendimenti e caratterizzato da una certa sicurezza. Qui cito Pr.Ali.Na. (acronimo di Produzioni Alimenti Naturali), società pugliese attiva da 25 anni nel settore agroalimentare ed esportatrice in numerosi paesi esteri. In questo caso, 45 investitori hanno fornito capitale all’impresa per un importo di 100 mila euro. Altro particolare interessante legato a questo caso è il fatto che la società, avendo registrato un aumento di fatturato significativo a seguito della prima campagna, ha deciso di lanciare una seconda raccolta, sempre con l’equity crowdfunding.

La terza tipologia societaria è la più versatile e adattabile, si tratta infatti di offerte riguardanti un singolo progetto incorporato in una società veicolo, che può raccogliere capitale per la realizzazione di un progetto specifico o di una operazione finanziaria particolare. Un esempio molto significativo in questo caso, non solo per la validità del progetto, ma anche per l’elevato valore sociale al suo interno è quello di EYS BA (Efficiency Sport Busto Arsizio). Il settore è quello dell’efficienza energetica, ambito in cui questa società ha realizzato la prima raccolta fondi in Europa per finanziare un profondo intervento di questo tipo. Per la riqualificazione energetica del palazzetto dello sport di Busto Arsizio, la società ha raccolto 65 mila euro da 18 soggetti (10 persone e 8 società) permettendo così la riqualificazione del famoso Palayamamay.

Il commento dei protagonisti

Riassumendo abbiamo quindi a disposizione un canale di finanziamento per le imprese in grado di rispondere diverse esigenze o fasi di crescita e al tempo stesso un canale di investimento alternativo per i risparmiatori e per le stesse imprese, dal forte potenziale sinergico.

Abbiamo chiesto a Carlo Allevi, Founder e Operations manager di WeAreStarting, come percepisce il sentiment degli investitori italiani in questo settore e quali ritiene possano essere gli sviluppi futuri dell’equity crowdfunding. Ecco la sua risposta:

“Abbiamo costruito in pochi anni uno strumento molto apprezzato da imprese e investitori, che è stato applicato a molte tipologie di business e a varie strutture societarie, che vede già coinvolti migliaia di investitori con un livello di investimenti di decine di milioni all’anno. Ora l’obiettivo è quello di far conoscere sempre più questo fantastico strumento e le imprese italiane che lo scelgono per crescere trovando nuovi soci, piccoli e grandi.”

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