Il quadrifoglio, l’amuleto verde come la speranza

Il quadrifoglio, l’amuleto verde come la speranza

Lo cerchiamo con grande e certosina pazienza (unita a qualche sospiro) ogni volta che vediamo un campo verde pieno zeppo di trifogli: è un richiamo irresistibile. Tra questi, infatti, chi dovesse riuscire a trovare un quadrifoglio potrà essere riconosciuto come ufficialmente ‘baciato dalla fortuna’.

Stiamo parlando di quella piantina piccola e rara che rappresenta una anomalia del trifoglio bianco, cosa questa che può essere apprezzata a occhio nudo poiché la quarta fogliolina è generalmente di dimensioni ridotte rispetto alle altre (e ciò spiega come mai trovare un quadrifoglio sia un’impresa tanto complicata).

Le origini di questa credenza sono davvero antichissime e per comprenderle al meglio occorre tornare indietro fino all’epoca in cui esistevano i sacerdoti druidi. Iniziarono proprio loro, infatti, a identificare il quadrifoglio come un portafortuna e un amuleto magico contro gli spiriti del male.

Con il tempo e il diffondersi della scaramanzia con tutti i suoi gesti identitari, questa piantina ha saputo imporsi quale simbolo incontrastato di buona sorte. C’è chi, dopo aver trovato un quadrifoglio, lo lascia seccare e vi poggia sopra il cuscino per propiziare bei sogni, lo tiene vicino a sé quando si trova alla roulette francese, oppure lo mette con le foto degli affetti più cari in una tasca nel portafogli.

Si tratta di superstizioni prive di reale riscontro, eppure forse per la sua forma così iconica e per il fatto di essere colorato di un bel verde speranza il quadrifoglio è amatissimo. Tutti almeno una volta hanno sognato di chinarsi e raccoglierne uno nel prato, magari senza doverlo nemmeno cercare. Una patente di buona sorte celebrata anche nei fumetti dal cugino di Paolino Paperino, Gastone.

Proverbi, ricchezze e la leggenda delle cinque foglie

Si stima che nasca un quadrifoglio ogni 10mila trifogli: un bel rebus trovarne uno, dunque. Dedicati a lui esistono anche moltissimi proverbi, che nel tempo hanno alimentato la superstizione popolare.

Per esempio c’è il detto ‘Fortuna all’occhio che lo trova, guai al dito che lo coglie’, che suggerisce di lasciare il quadrifoglio lì dove sta per non ottenere l’effetto contrario e finire vittima della sfortuna.

Mentre c’è chi ritiene che invece coglierlo non sia sbagliato, ma solo se poi lo si regala a qualcun altro, senza tenerlo per sé insomma. Forse questa piantina verde non potrà assicurare vincite alla roulette francese o fortuna sul piano del lavoro, fatto sta che in molti gli attribuiscono poteri importanti in relazione alla sfera affettiva e dell’amore.

Se a trovarlo infatti dovesse essere una donna si pensa che probabilmente si sposerà presto, mentre applicarne uno sotto la scarpa nel giorno di San Valentino – festa degli innamorati – aiuterà a incontrare l’amore della vita. E c’è anche un altro detto, che recita ‘Una foglia per la fama, una per la ricchezza, una per un amante fedele e una fogliolina per la salute di ferro: tutte formano un quadrifoglio’. La leggenda narra anche l’esistenza di un cosiddetto ‘pentafoglio’ ovvero una mutazione con ben cinque foglioline.

Anche nei confronti di quest’ultimo la letteratura è incerta: per alcuni starebbe a indicare un surplus di ricchezza e fortuna, per altri raccoglierlo potrebbe invece procurare grandi sciagure.

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