Investire il risparmio a rate con il PAC: come funziona, vantaggi e costi (guida 2019)

Cerchi un prodotto di investimento che ti consente di gestire al meglio le tue finanze personali? Sono tanti i prodotti che puoi valutare e che ti permettono di introitare interessanti rendimenti economici, ma il Piano di Accumulo (PAC) è uno strumento finanziario che offre notevoli vantaggi.

Sei curioso di capire come funziona l’investimento in PAC? Bene, allora continua a leggere questa guida e scopri come iniziare a risparmiare e come investire a rate con il PAC.

Investire in Piano di Accumulo (PAC): che cos’è?

Negli ultimi anni l’industria degli investimenti e della gestione del risparmio offre una varietà di strumenti e di prodotti davvero interessanti e di grande valore aggiunto.

Sottoscrivere un PAC è una particolare modalità di investimento che permette di investire il tuo risparmio a rate.

Si tratta di una soluzione adatta per chi vuole investire in modo graduale sui mercati finanziari e per chi ha un orizzonte temporale di medio-lungo periodo.

Il PAC è uno strumento molto efficace che consente di investire in mercati volatili, presenta prezzi molto variabili e permette di affrontare un’esposizione progressiva ai mercati finanziari.

Investire in un Piano di Accumulo conviene in quanto ogni investitore ha la possibilità di risparmiare poco alla volta senza gravare sul bilancio familiare e accumulare un capitale rivalutabile.

Per realizzare un progetto futuro o per integrare la tua pensione, è possibile iniziare ad accumulare il capitale che occorrerà un domani, partendo dal versamento di importi contenuti.

Inoltre, si può beneficiare della possibilità di decidere se e per quanto tempo sospendere il piano, oltre alla possibilità di revisionare in ogni momento l’importo del versamento.

Attivare un PAC è la soluzione perfetta per mantenere il benessere tuo e dei tuoi cari quando smetterai di lavorare.

Investire in un PAC: come funziona?

Puoi iniziare ad investire in un Piano di Accumulo con versamenti mensili a partire da 50, 100, 150 euro per una durata variabile, a seconda delle differenti esigenze.

Ad esempio, se decidi di investire per 10 anni 100 euro al mese, alla fine al capitale investito (12.000 euro) andranno sommati anche gli interessi.

Il valore di carico di ogni quota o strumento nel portafoglio dell’investitore sarà pari all’ammontare del capitale diviso per il numero di quote o asset in cui si è investito.

Di qui, ben si comprende che dal punto di vista matematico un Piano di Accumulo è l’applicazione di una media ponderata ai prezzi degli acquisti delle quote.

La modalità di investimento tramite PAC deriva dal modello del Dollar Cost Average, battezzato negli anni ’50 da Benjamin Graham, il maestro dell’analisi fondamentale e ispiratore di Warren Buffett.

La modalità di investimento del Dollar Cost Average prevede che l’investimento della stessa somma di denaro per acquistare delle azioni avvenga ad intervalli temporali regolari.

In questo sistema, i versamenti possono essere a cadenze diverse: mensili, trimestrali, semestrali o annuali. Un maggiore frazionamento consente di ottenere risultati migliori e di diminuire i rischi specifici delle singole azioni, grazie alla diversificazione.

All’interno di un PAC l’entità delle somme da versare è determinata dalla propria propensione a risparmiare, dal reddito disponibile e dalle spese prevedibili.

Pertanto, in base alle disponibilità finanziarie dell’investitore è possibile decidere di destinare all’investimento anche fino al 30%.

Investire in PAC: durata del Piano di Accumulo

Quanto dura un Piano di Accumulo? La durata di un PAC è assolutamente flessibile e lasciata al libero arbitrio di ogni risparmiatore.

La durata può variare da un minimo di sei mesi a un massimo di 30 anni. Tutto dipende dall’orizzonte di tempo dell’investimento, ma in generale ha senso investire su questi strumenti nel medio-lungo termine (10 anni).

Investire in PAC: quali sono i vantaggi?

Investire in PAC consente di beneficiare di interessanti vantaggi:

  • eliminare la componente stagionale dell’investimento mercati e ridurre decisamente il rischio legato a una tempistica errata,
  • frazionare gli acquisti su tutte le condizioni di mercato,
  • possibilità di beneficiare di uno strumento d’investimento flessibile senza dover investire grandi cifre,
  • costringere ogni risparmiatore ad accantonare una somma in modo costante,
  • non cadere nella c.d. “trappola dell’emotività”.

Investire in PAC: quali sono i difetti?

Gli svantaggi derivanti dall’investimento in PAC sono ascrivibili ai seguenti:

  • costi di sottoscrizione sbilanciati rendendo svantaggiosa un’uscita precoce rispetto alla scadenza precedentemente prefissata;
  • costi elevati, tra le spese che il risparmiatore deve sostenere vi sono i costi di gestione e sottoscrizione, i diritti fissi che si applicano su ogni rata, oneri amministrativi e/o postali;
  • versamento fiscale del 26% sulla plusvalenza ottenuta dai rendimenti finali e non è prevista alcuna deducibilità fiscale.

Prima di sottoscrivere un piano di accumulo è opportuno valutare con attenzione le proprie possibilità di guadagno e di risparmio. È sempre bene affidarsi ad un consulente professionista che fornisca tutte le informazioni utili.

 

Lascia un commento