La truffa e schema Ponzi di Bernie / Bernard Madoff

La truffa di Bernie Madoff, o anche Bernard Madoff, uno degli scandali finanziari più famosi degli ultimi anni, altro non è che una versione moderna dello schema Ponzi, che è stato portato alla luce l’11 Dicembre 2008, giorno in cui Bernie Madoff, famosissimo nell’ambiente di Wall Street, venne arrestato.

Bernie Madoff venne condannato per la sua truffa il 12 Marzo 2009, ritenuto colpevole di 11 reati diversi, ed in sostanza di aver organizzato una delle truffe più celebri degli ultimi anni, facendo perdere ai suoi investitori più di 60 miliardi di dollari.

Ma in che cosa consisteva effettivamente la truffa di Bernie Madoff? In pratica, Bernie Madoff aveva fondato una società di consulenza, la Bernard L. Madoff Investment Securities LLC, strutturandola come uno schema Ponzi.

Forse avete già sentito parlare della storia dello schema Ponzi, si tratta di una truffa che venne realizzata per la prima volta da un immigrato italiano, Charles Ponzi, nel 1882. Lo schema Ponzi consisteva inizialmente nella compravendita di francobolli americani in Italia, per rivenderli negli Stati Uniti, dove questi avevano un costo minore. Il suo progetto non si realizzò mai, ma promettendo facili guadagni ad altri immigrati italiani, Ponzi raccolse una discreta cifra, continuando a pagare i primi investitori con i soldi degli ultimi.

Ovviamente, non essendoci un vero e proprio prodotto che veniva venduto, né delle vere e proprie rendite, il progetto era destinato a fallire e c’erano gli estremi della truffa, come accadde per la truffa di Bernie Madoff.

In questo caso, Bernie Madoff iniziò a proporre un investimento agli americani di origine ebraica, proprio come lui, che aveva vissuto e studiato a New York, mettendo da parte una piccola cifra con cui aveva fondato la società, ottenendo anche dei soldi in prestito dal suocero.

La Bernard L. Madoff Investment Securities LLC nacque nel 1960 come una società di broker, che forniva del denaro per acquistare titoli ed obbligazioni agli azionisti della borsa di New York. Si trattava di una società piuttosto innovativa, che seppe affermarsi in una piccola nicchia di mercato. Intorno agli anni Novanta, è stato dimostrato che Madoff iniziò con le attività illegali, promettendo un rendimento non altissimo (la media era intorno al 10%) ma praticamente sicuro. Una delle chiavi della truffa di Bernie Madoff fu che rese estremamente difficile diventare cliente della sua società. Solamente i conoscenti di qualcuno che lo era già, o che gli veniva presentato, poteva unirsi alla società. Bernie Madoff si creò inoltre un personaggio molto esclusivo ed elusivo, che non sembrava bisognoso di soldi e che vestiva in maniera esclusiva mentre parlava dei rendimenti non stratosferici ma sicuri che poteva promettere.

Contribuì a rendere credibile la truffa di Bernie Madoff anche il fatto che alcuni personaggi famosi, come Kevin Bacon, si erano affidati a lui, partendo quasi sempre da una piccola cifra. Di certo nessuno degli investitori si aspettava che i suoi soldi non venissero investiti, ma solo registrati su un singolo conto corrente.

Per molto tempo le autorità di vigilanza sospettarono di Madoff, fino a quando nel 2008 lo schema Ponzi arrivò al suo naturale termine, quando cioè non c’erano abbastanza nuovi investitori da coprire i soldi investiti dai vecchi, situazione inasprita dal crollo della Lehman Brothers. Madoff è stato condannato per 150 anni di prigione, che sta attualmente scontando presso il penitenziario di Butner, in North Carolina.

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Filippo Martin

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Filippo Martin – Fondatore, editore, design, direttore editoriale Giornalista pubblicista, gestisce numerosi siti web. Web Content e Web Designer da 7 anni, appassionato di finanza, tecnologia e criptovalute

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