Libretto Postale: Interessi e come funziona

Libretto Postale: Interessi e come funziona
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Il libretto postale rappresenta uno strumento di gestione del risparmio molto utilizzato e popolare, il cui funzionamento è abbastanza semplice da analizzare: ecco tutto quello che bisogna conoscere e quali sono i rendimenti che lo caratterizzano.

Libretto Postale: che cos’è?

Il libretto postale è uno strumento che nasce circa 150 anni fa e che, col passare del tempo, è stato in grado di mantenersi sempre attivo e, soprattutto, capace di rinnovarsi completamente ed adeguarsi alle richieste dei vari risparmiatori.

Il libretto postale offre ai suoi clienti l’occasione di beneficiare di uno strumento in grado di rispecchiare completamente le attese degli investitori.

Il metodo di funzionamento è molto semplice e per entrare in possesso del suddetto prodotto di gestione del risparmio occorre recarsi presso uno sportello delle Poste Italiane e presentare la richiesta che deve essere comunicata a uno degli addetti delle Poste.

Come si attiva il libretto postale?

Sul fronte dell’attivazione del libretto postale occorre sottolineare come tale strumento debba essere richiesto direttamente presso lo sportello postale.

È necessario presentare la documentazione personale e, in particolar modo, sarà necessario consegnare all’addetto la carta d’identità in corso di validità e il codice fiscale.

Inoltre, occorre effettuare anche la scelta della versione del libretto che meglio si adatta a tutte le proprie esigenze, affinché sia possibile ottenere un interesse attivo congruo e remunerativo.

Una volta che il libretto postale viene attivato occorre effettuare il primo versamento su questo strumento di gestione del risparmio, in maniera tale che lo stesso possa iniziare a far maturare gli interessi sulla somma di denaro che viene vincolata.

Libretto postale: come effettuare le ricariche e i prelievi?

Esistono due metodi per effettuare ricariche e prelievi sul libretto postale: il primo di questi consiste nel recarsi presso uno degli uffici postali.

Occorre sottolineare come solo il titolare oppure i soggetti intestatari (per un massimo di quattro), possono svolgere tutte le operazioni finanziarie sul libretto stesso.

Ogni qualvolta si effettui una ricarica o un prelievo, dovrà essere compilato l’apposito modulo, reperibile presso gli uffici postali.

Debbono essere inseriti tutti i dati richiesti dallo stesso documento come l’importo oggetto della transizione finanziaria e, ovviamente, occorre apporre la firma sullo stesso.

Per ogni operazione che viene svolta, è necessario anche consegnare i documenti d’identità, che permettono agli addetti di verificare sempre l’identità dello stesso titolare del libretto.

Il secondo metodo per ricaricare il libretto postale consiste nell’utilizzare la carta prepagata Banco Posta, ovvero la carta collegata allo stesso libretto, che permette di effettuare le due operazioni allo sportello automatico della Posta.

In questo caso, si dovrà pagare una commissione di un euro sia per quanto riguarda il prelievo che la ricarica.

Pertanto, è possibile utilizzare il suddetto prodotto postale per rendere le differenti operazioni di prelievo e di versamento meno complesse del previsto.

Il rendimento del libretto postale e i vantaggi

Il rendimento del libretto postale, indipendentemente dalla versione sulla quale si fa ricadere la propria scelta, è pari allo 0,01% lordo, al quale bisogna quindi sottrarre il 25% delle tasse.

Il rendimento annuale sulle somme vincolate potrebbe essere esiguo, ma occorre valutare attentamente anche i vantaggi che derivano dall’utilizzo di tale strumento di gestione del risparmio: la solidità delle Poste Italiane offre la certezza che le somme depositate non siano oggetto di truffa.

Da aggiungere anche la semplicità di gestione e di apertura dello stesso libretto, che consente di effettuare tutte le differenti operazioni in maniera semplice e immediata.

Inoltre, la totale assenza di spese di gestione annuali è un altro punto di forza di questo interessante prodotto di gestione dei risparmi.

Pertanto, sarà possibile beneficiare di uno strumento di gestione del risparmio conveniente, interessante e remunerativo.

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Jacqueline Facconti

Jacqueline Facconti

Jacqueline Facconti - Redattrice, sezione Finanza, Tasse, Economia Laureata in Economia Aziendale con 110 e Lode presso l'Università di Pisa, redattrice anche Money.it, Lettera43, Notizie.it

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