Sorelle Soniche da Roma la prima band italiana creata con AI e iscritta SIAE prodotta da Filippo Martin

Sorelle Soniche - Spritz al CBD - Roma

Sabato 5 luglio il mio mondo musicale si ribalta di nuovo. No, non sto tornando a suonare dal vivo (almeno non ancora), ma sto per lanciare qualcosa che non avevo mai immaginato: Sorelle Soniche, una band romana che non esiste… tranne che nella musica.

Tutto è iniziato con una domanda: cosa succede se lascio che un algoritmo mi aiuti a scrivere un tormentone estivo? Un esperimento, forse un po’ folle, nato tra una call di marketing e l’altra. Io, da sempre diviso tra numeri e note, ho pensato: perché non usare l’IA come una vera collaboratrice? Non per sostituire l’anima, ma per spingermi oltre i miei limiti. E così è nato “Spritz al CBD” – un titolo che già vi fa venire in mente qualcosa, vero?

Io, Filippo Martin, Padovano, musicista e producer di un tempo con un passato di collaborazioni internazionali, da Stef Burns, storico chitarrista di Vasco Rossi, a Jon Butcher (Grammy Awards nomination nel 1986), ad Alex De Rosso ex Dokken. Oggi Marketing Specialist presso Roimartin.com

Giuro che ho iniziato a lavorare a questo singolo prima dell’uscita della notizia della prima cantante italiana IAM creata con l’IA!

In realtà non sono arrivato dopo di IAM, perchè Sorelle Soniche è la prima band italiana creata con l’IA e già registrata SIAE, mentre del singolo di IAM “Pazzesco” hanno parlato al futuro per la registrazione del brano alla SIAE. Inoltre IAM non è ancora presente su Spotify, mentre Spritz al CBD che si può già ascoltare su Spotify ha anticipato IAM!

Forse potrò avere il primato?!  Comunque qui non è questione di primati, si fa per scherzare un pò!

Vi dirò poco, anzi: quasi niente. Solo che è un mix di synth-pop, chitarre ruvide, e testi che parlano di estati che non finiscono mai… o forse sì? Il video, che ho litigato con me stesso per settimane (sì, sono stato regista di me stesso), sarà un viaggio tra pixel e ricordi. E no, non vi anticipo il concept. Chi mi conosce sa che ho sempre giocato con la dualità: tra rock e synth, tra il passato e il futuro, tra il vero e il verosimile. Questa volta ho aggiunto un terzo elemento: un’intelligenza artificiale che ha generato riff, testi e persino il nome del gruppo. Ma la scelta finale? Quella è tutta umana.

Perché “Sorelle Soniche”? Perché l’IA e io abbiamo discusso come due sorelle testarde. Lei suggeriva melodie impossibili, io le smontavo. Alla fine, però, abbiamo trovato un equilibrio: il suono di un’estate che potrebbe essere reale… o solo un’allucinazione digitale.

Sarà il primo singolo di una serie? Forse. Vale la pena di discutere se la musica generata da un algoritmo possa emozionare? Certo. Ma io preferisco lasciarvi ascoltare. Vi basterà una cuffia o un paio di casse (magari a tutto volume in terrazza) per scoprirlo.

Il 5 luglio, Spotify sarà il vostro “bar estivo virtuale”. Io ci sarò, con una ricetta speciale. E voi? Preparate i ghiacci, il bitter e… una mente aperta.

P.S. Sì, sono stato io a chiamarle “sorelle”. E no, non sanno preparare un cocktail. Ma sanno come far ballare, almeno nelle mie previsioni.

Potete seguire le Sorelle Soniche su Instagram: https://www.instagram.com/sorellesoniche/

E ascoltare in anteprima il singolo su Youtube

#sorellesoniche #spritzalcbd

Lascia un commento