Spread Oggi: Quotazione e Valore in Tempo Reale

Spread Oggi

Ultimamente se ne sente sempre di più parlare: è tornato il “panico” Spread BTP-Bund. Ma che cos’è lo Spread e qual è il suo valore in tempo reale? Perché è così importante per l’economia di un paese? Qual è la sua quotazione e il valore in tempo reale? Ecco la guida utile che spiega che cos’è lo Spread e perché deve essere tenuto sotto costante monitoraggio da parte degli investitori e dei policy-makers.

Spread: Valore in tempo reale

Nelle ultimissime ore lo Spread BTP-Bund è “scivolato” a 250,90 punti percentuali con una variazione negativa (-0,36%) al 28 dicembre 2018.

Nel frattempo, il Tesoro ha assegnato tutti i 4,25 miliardi di euro di Btp a 5 e 10 anni, con rendimenti in flessione.

Fortunatamente, l’asta è andata nel migliore dei modi, ha “congelato” il differenziale, con i BTP decennali che hanno un rendimento pari al 2,72%.

Il tasso sul titolo a 5 anni è sceso all’1,79% contro il 2,35% del collocamento del mese scorso e il rendimento sul Btp decennale con scadenza dicembre 2028 si è ridotto al 2,7%, mentre quello sul Btp a febbraio 2028 è scivolato al 2,5%.

La domanda per i titoli a 10 anni è aumentata a 1,53 da 1,41 e quella dei titoli a 5 anni è stabile a 1,34.

Nel frattempo, si mantiene sostenuto il buon passo delle Borse europee e anche Piazza Affari si conferma positiva (+1,61%) nell’ultima seduta dell’anno, anche se si conferma in calo di oltre il 16% rispetto ad inizio anno (2 gennaio 2018).

Che cos’è lo Spread?

Con il termine Spread si viene ad indicare la “forbice” di differenza tra il rendimento offerto dal Btp a 10 anni e dal suo “fratello” tedesco, il Bund. Letteralmente il termine Spread viene tradotto in italiano come “differenziale” e indica la differenza di rendimento tra due titoli di Stato o l’incremento del tasso di interesse applicato al mutuo da una banca rispetto al tasso Euribor.

Il concetto di spread è utilizzatissimo nel mondo della finanza e della politica economica di un paese ed è sempre più comune e ricorrente anche nei titoli dei media e nelle riviste specializzate.

Spesso e volentieri, quando si sente parlare di spread, si fa riferimento alla differenza fra i rendimenti fra due titoli di Stato, in genere fra l’Italia e la Germania.

APPROFONDIMENTI:

Lo Spread è un valore statico o dinamico?

Lo Spread non è un valore statico ma dinamico, cambia di minuto in minuto a seconda delle variazioni di prezzo che i due titoli di debito hanno nel corso della seduta di Borsa.

Per questo, è sempre costantemente monitorato dagli investitori e dai policy maker. Un incremento anche di un solo punto percentuale subito cagiona “panico” tra i risparmiatori.

Se il valore del Bund tedesco rimane stabile o si rivaluta, o se il valore del Btp scende, e quindi il suo rendimento sale, lo Spread tra i due titoli di Stato aumenta.

Ecco perché gli analisti finanziari e coloro che operano sui mercati borsistici seguono con costanza l’andamento della quotazione e del valore in tempo reale dello Spread BTP-Bund.

È fondamentale monitorare l’andamento dinamico della Spread per valutare il rischio di un paese, per analizzare la sua capacità di adempiere alle obbligazioni contratte e di rimborsare i buoni acquistati dai risparmiatori e dagli investitori istituzionali.

Infatti, nella Comunità Europea il differenziale fra i rendimenti dei titoli di stato è diventato un segnale ed un indicatore di natura politico-economica sulla percezione, da parte dei mercati e degli investitori, della solidità finanziaria di uno Stato e dell’intera Zona Euro.

Spread BTP-Bund: cosa significa quando sale?

Come già anticipato gli investitori monitorano costantemente lo Spread per avere un indicatore sintetico del rischio Paese (in questo caso dell’Italia) rispetto a realtà ritenute più sicure (come la Germania).

Italia e Germania non sono ritenute affidabili allo stesso modo, anche se in realtà il grado di sicurezza non è sceso molto per quanto il Belpaese.

E, allora, cosa significa che lo Spread BTP-Bund sale a 300 punti percentuali? In altre parole, significa che prestare soldi all’Italia è ritenuto più rischioso che prestarli alla Germania.

Sui prestiti all’Italia di chiede il 3% in più di quanto non si chieda per lo stesso prestito alla Germania.

Se lo spread Italia-Germania sale significa che il rendimento chiesto dagli investitori nel debito italiano è cresciuto rispetto a quello chiesto sul debito tedesco.

Ciò indica che il Belpaese è considerato ancora più a rischio rispetto alla Germania, assai più affidabile nell’onorare i debiti contratti.

Come calcolare lo Spread BTP-Bund?

Per calcolare lo Spread BTP-Bund, è fondamentale considerare la scadenza e la durata del prestito. Più la durata dei titoli di debito è lunga, più il prestito è ritenuto pericoloso.

Inoltre, per procedere al calcolo del differenziale, è fondamentale utilizzare la stessa valuta per non esporsi a quello che viene identificato come il rischio di cambio, ossia il pericolo che il risparmiatore veda venire meno il rendimento dell’investimento per il deprezzamento della sua valuta di riferimento.

Fatte queste considerazioni, come si procede con il computo dello Spread? Si procedere con il calcolo del tasso di rendimento del BTP e del Bund a 10 anni.

Se il BTP decennale italiano prezza un rendimento del 4% e quello tedesco l’1,5%, lo Spread sarà pari a 250 punti base. Si ricorda che 1 punto base corrisponde a una differenza dello 0,01% dei rendimenti. In altre parole, l’1% vale 100 punti base.

Lo spread, essendo dinamico, aumenta o diminuisce in conseguenza del comportamento dei titoli di debito.

Se il differenziale tra titoli di Stato scende significa che i profili di rischio si avvicinano: la Germania è percepita come meno sicura (se il rendimento del Bund sale) o l’Italia diventa più sicura (se il rendimento del Btp scende).

Pertanto, i rendimenti restano il benchmark fondamentale per valutare la rischiosità di un Paese.

Un’ultimissima considerazione da fare riguarda il fatto che il rendimento lordo di un titolo di Stato non è altro che il rendimento che un investimento in quell’obbligazione governativa regalerà al soggetto risparmiatore alla scadenza del titolo, date le condizioni di mercato al momento dell’acquisto.

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Jacqueline Facconti

Jacqueline Facconti

Jacqueline Facconti - Redattrice, sezione Finanza, Tasse, Economia Laureata in Economia Aziendale con 110 e Lode presso l'Università di Pisa, redattrice anche Money.it, Lettera43, Notizie.it

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