Come pagare le tasse su Bitcoin e compilare il 730

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tasse bitcoin

Questo è il periodo per fare la dichiarazione dei redditi e se hai fatto bingo con Bitcoin è ora di pagare il 26 % di tasse sulle plusvalenze.

Bitcoin e criptovalute quindi sono paragonate a valute estere come per esempio dollaro, sterlina ecc ecc.

Come compilare il 730 per pagare le tasse su Bitcoin

Dovrai fare riferimento al quadro RW e RT innanzitutto. Sul quadro RW devi indicare la somma di Bitcoin posseduta al 31 dicembre 2017, mentre nel quadro RT le plusvalenze sulle quali pagare le tasse.

Il 730 da utilizzare è il modello unico e la somma che avevi a fine dicembre 2017 va indicata segnando il codice 14 ovvero “altre attività estere di natura finanziaria” nella colonna 3.

A chi spetta pagare le tasse sui Bitcoin ?

Teoricamente dovresti dichiarare solo se il controvalore di Bitcoin supera i 15000 euro come previsto per le valute estere, ma essendoci su questo punto ancora qualche perplessità è sempre bene segnalarle.

Vanno dichiarati i Bitcoin solo se tenuti su una piattaforma online all’estero.

Se i Bitcoin sono posseduti su piattaforma online in Italia, non vanno indicati. Se invece i Bitcoin li tieni sul tuo smartphone o su chiavette off line cosa bisogna fare ?

Su questo punto non c’è ancora una risposta precisa.

Come e quando si pagano le plusvalenze su Bitcoin

Le plusvalenze vanno pagate quando il controvalore supera i 51645,69 € per almeno 7 giorni lavorativi. Questa cifra corrisponde alle vecchie 100 milioni di lire.

Le cose qui però non sono ancora chiarissime e da quello che al momento si conosce, si dovrebbe fare riferimento al cambio del 1 gennaio.

Un caso potrebbe essere di aver una plusvalenza tale da superare la soglia dei 51645,69 € e quindi di dover pagare le tasse, ma che però magari al 1 gennaio il valore totale era sotto questa soglia perchè magari Bitcoin è calato.

Insomma ancora un pò di confusione, e qualcuno dice che se vuoi stare tranquillo paghi il 26 % se per una settimana di seguito hai superato i 51645,69 € .

Attenzione all’antiriciclaggio

Evadere senza dichiarare il possesso di Bitcoin potrebbe essere un rischio soprattutto se prima o poi li convertirai in euro. Quindi sai bene che se incassi somme di denaro in euro importanti, le banche sono tenute a segnalare queste operazioni sospette.

Anche le operazioni da e verso l’estero sopra i 15000 euro fanno scattare l’allarme.

Bitcoin considerata valuta estera

Bitcoin e criptovalute sono considerati dall’Agenzia delle entrate valuta estera, ma qualcuno non è d’accordo in quanto le valute digitali non hanno uno status giuridico di moneta.

Per ora queste sono le ultime informazioni sulle tasse Bitcoin.

Questo articolo è stato scritto prendendo come fonte: http://www.lastampa.it/ e io personalmente non sono un commercialista quindi consiglio sempre oltre a leggere queste informazioni, di rivolgersi a chi di competenza.

Perplessità

Mettiamo caso che hai dichiarato i tuoi Bitcoin con valore come dicono al 1 gennaio. Hai pagato magari un bel pò di tasse e oggi Bitcoin è sceso di 3 volte rispetto gennaio, cosa succede? Hai pagato le tasse ed ora le plusvalenze sono diminuite di 3 volte…

Questo secondo me è un quesito che pone molte perplessità. A mio modesto parere personale credo le tasse andrebbero pagate quando converti Bitcoin in euro per esempio con bonifico bancario.

Se vuoi commentare qui sotto, magari puoi aiutare gli utenti a capirci qualcosa di più. Grazie!

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Filippo Martin

Filippo Martin

Filippo Martin – Fondatore, editore, design, direttore editoriale Giornalista pubblicista, gestisce numerosi siti web. Web Content e Web Designer da 7 anni, appassionato di finanza, tecnologia e criptovalute

2 Comments

  1. Avatar Fulvio Giugno 17, 2018
  2. Avatar Nicola Mazzoni Giugno 17, 2018

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