Ultime notizie Bitcoin e Criptovalute della settimana 16/04/2018

Le cinque news più importanti della settimana

1 – Le big whales (Soros, Rothschild, Rockfeller) entrano sul mercato di bitcoin

Non potevamo esimerci dal far partire le news di questa settimana col botto.

L’incredibile incremento dei volumi degli ultimi giorni su bitcoin e su tutte le altcoin ha dato nuova linfa vitale al mercato delle criptovalute che sembrava zoppicare ormai da inizio 2018.

Ebbene si, le big whales, “le grandi balene” (ovvero gli hedge found statunitensi) sono entrati sul mercato con volumi da capogiro che hanno fatto schizzare in alto i grafici in pochissimi minuti.

Dopo l’annuncio dell’ingresso a mercato dei vari Soros, Rothschild e Rockfeller, rimbalzato su tutti i portali mondiali del web, il prezzo di BTC è tornato a volare passando dai minimi raggiunti intorno ai 6000 dollari sino a picchi che hanno baciato la resistenza a 8500 dollari, incredibile ma vero, ottima notizia mischiata ad un cauto ottimismo.

2 – Bitcoin, mezzo miliardo di dollari in 60 minuti

Come già annunciato dalla prima top news in classifica di questa settimana, parliamo del prezzo di Bitcoin schizzato alle stelle nel giro di poche ore, ma adesso scendiamo sul dettaglio; secondo bitcoinity.org, il 12 aprile in orario di punta ci sarebbe stato uno scambio in BTC di ben 483 milioni di dollari avvenuto in meno di 60 minuti, tutto ciò ha dell’incredibile se pensiamo che è da escludere a priori che si tratti di un acquisto massivo di più utenti.

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È chiaro dedurre quindi che si tratta di un enorme scambio di bitcoin effettuato dagli istituzionali, i quali affermano di fatto il loro ingresso a mercato, la conseguenza di questo exploit è visibile a tutti attraverso i grafici di questa settimana.

3 – Anche Rockfeller sul mercato delle criptovalute

Era piuttosto prevedibile che il mercato delle criptovalute attirasse i grandi investitori americani, infatti dopo Soros e Rothschild, anche la società dei Rockfeller entra nel mondo delle valute digitali.

Ad annunciarlo è stata la stessa famiglia Rockfeller, confermando le voci di corridoio che vedevano una partnership tra questi ultimi e CoinFund.

La collaborazione si baserà principalmente sullo sviluppo di nuove frontiere di business basate su tecnologia blockchain, non si tratterebbe quindi di una mera speculazione di mercato bensì di un approccio tecnologico volto a sviluppare nuovi sistemi che porteranno sia nuovi volumi al mercato che aria fresca sul lato tecnico.

L’ingresso a mercato da parte dei grandi investitori quindi, non è più una visione utopica bensì una realtà che innalza le criptovalute ad un livello più alto, consolidandone le fondamenta.

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4 – Il 3% della popolazione giapponese utilizza gli exchange

L’ente governativo finanziario giapponese (FSA), ha condotto una ricerca statistica raccogliendo dati su circa una ventina di exchange e piattaforme trading di criptovalute on line, lo studio di codesta ricerca ha rilevato che il 3% della popolazione giapponese (circa 125 milioni di persone) utilizza quotidianamente gli exchange ed effettua acquisti e transazioni in valute digitali.

Scendendo nel dettaglio, il profilo medio statistico è associabile a persone che oscillano tra i 20 ed i 30 anni per un totale di capitale raccolto di quasi 100 miliardi di dollari nell’anno appena trascorso.

Le principali criptovalute scambiate sono quelle ad alta capitalizzazione di mercato ovvero Bitcoin, Ethereum, Ripple, Litecoin, Bitcoin cash.

5 – La Svizzera è la nuova fortezza delle criptovalute

Da sempre la Svizzera è stata riconosciuta per molte aziende di tutto il mondo, come paradiso fiscale ed oggi, grazie ai cambiamenti dovuti alla tecnologia, la regione elvetica ha deciso di puntare il tutto per tutto sul mondo delle criptovalute.

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Inizialmente alcuni cantoni hanno consentito transazioni in bitcoin per pagare alcuni servizi pubblici ma da un pò di tempo a questa parte la Svizzera infatti ha regolamentato le offerte di moneta iniziale (ICO) e da Gennaio 2018 sono stati resi disponibili i pagamenti delle imposte in BTC con un tetto massimo per transazione di 250 franchi.

La regione elvetica dunque, punta a diventare una nazione cripto-indipendente e questo potrebbe essere un ottimo segnale di emulazione per le confinanti (Italia compresa).

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