Ritenuta d’acconto Fatture 2019: come si calcola, aliquota e come funziona?

Ritenuta d’acconto Fatture

Se sei un Libero Professionista o un Freelancer avrai sicuramente a che fare con la compilazione delle fatture con Ritenuta d’acconto che viene trattenuta dal tuo committente con cui collabori. Che cos’è la Ritenuta d’acconto che viene anticipata dal datore di lavoro sulle imposte che gravano sui compensi percepiti dal collaboratore Freelancer? Come compilare la fattura con ritenuta d’acconto? Ecco come funziona la ritenuta d’acconto e quali sono le altre informazioni che riguardano la stessa.

Ritenuta d’acconto 2019: che cos’è?

Quando si parla di ritenuta d’acconto si fa riferimento a quella tassazione che ricade sulla prestazione di lavoro occasionale che viene svolta da un’impresa o da un libero lavoratore o freelancer in favore di un suo cliente/committente.

Con la ritenuta d’acconto, una parte del compenso spettante al collaboratore viene versato direttamente allo Stato come acconto sull’IRPEF da pagare in relazione a quel reddito maturato dal freelancer stesso.

La ritenuta d’acconto essere necessariamente calcolata nel momento in cui si deve emettere la Fattura: essa è pari al 20% sull’importo lordo, ovvero sul compenso pattuito tra le parti coinvolte nella prestazione lavorativa.

Inoltre, è bene sottolineare come la ritenuta d’acconto sia valida sia per i liberi professionisti che per le imprese che emettono regolare fattura: aziende agricole, imprenditori che vendono referenze (prodotti/servizi), imprenditori digitali e altri liberi professionisti iscritti alle Casse Professionali che hanno il compito di emettere la fattura per ricevere gli accrediti spettanti per le loro prestazioni di lavoro occasionale, una forma di collaborazione lavorativa sempre più diffusa.

Come funziona la ritenuta d’acconto 2019?

Prima di analizzare come funziona la ritenuta d’acconto è bene sapere che ne esistono due tipologie:

  • sostituzione d’imposta in senso proprio, ovvero quando il sostituto d’imposta è chiamato a versare totalmente l’imposta complessivamente dovuta dal collaboratore freelancer,

  • sostituzione d’acconto, ovvero quando il sostituto è obbligato ad effettuare una ritenuta d’acconto sui redditi che eroga al sostituito. In questo caso, l’importo versato dal sostituito costituisce un acconto sull’imposta totale da versare.

Chiarita questa differenza, vediamo come funziona la ritenuta d’acconto.

È molto semplice: il freelancer, nel momento in cui deve emettere la fattura al committente, deve calcolarla sulla somma della prestazione complessiva ovvero sull’ammontare dei compensi pattuiti tra le parti. Se, per esempio, l’importo lordo della prestazione è pari a 1000 euro, la ritenuta d’acconto sarà pari a duecento euro, ovvero il 20%.

Spesso è il committente che fornisce un modello di Fattura con ritenuta d’acconto che il collaboratore freelancer deve compilare ad hoc, sottoscrivere e consegnare al committente.

Quali sono le aliquote delle Ritenute d’acconto?

Nell’esempio poc’anzi proposto abbiamo anticipato che l’aliquota della ritenuta d’acconto applicata ai compensi è del 20%, ma questo vale solo se vengono versati a freelancer e organizzazioni stabili in Italia. Altrimenti, si applica l’aliquota del 30% ai compensi per soggetti ed organizzazioni non residenti sul territorio nazionale.

L’aliquota deve essere applicata alla base imponibile ovvero ai compensi professionali, alle spese documentate anticipate dal professionista e rimborsate dal committente e ai rimborsi sostenuti per le spese di vitto, alloggio e viaggi.

Si ricorda che i contributi previdenziali previsti dalla legge a carico del soggetto che li corrisponde e l’eventuale addebito in via di rivalsa del contributo per la cassa nazionale dell’ordine professionale NON concorrono alla formazione della base imponibile.

Fattura con Ritenuta d’acconto: quali dati deve contenere?

Per essere valida ai fini fiscali, la Fattura con Ritenuta d’acconto deve contenere i seguenti dati:

  • numero della fattura,

  • dati del collaboratore (incluso codice fiscale)

  • dati del committente (inclusi codice fiscale, Partita IVA e sede legale)

  • la descrizione dell’attività prestata

  • importo del compenso lordo della prestazione

  • importo della ritenuta d’acconto

  • importo netto (lordo – ritenuta d’acconto) da accreditare

Al termine di questa guida trovi il Modello Fac Simile di Fattura con Ritenuta da utilizzare.

Ritenuta d’acconto: come si deve versare?

Una volta consegnata la Fattura al committente/sostituto d’imposta, questo provvede a versare la ritenuta d’acconto all’erario mediante il pagamento del modello F24, con codice 1040 entro il 16 del mese successivo al pagamento.

La ritenuta d’acconto corrisposta deve essere certificata dai committenti/sostituti d’imposta: la certificazione deve essere consegnata entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui sono state corrisposte le somme.

Pertanto, la ritenuta d’acconto è molto semplice da utilizzare ed è obbligatorio emettere la relativa Fattura al committente in modo tale da assolvere la normativa fiscale vigente.

Occorre sottolineare come il committente debba effettuare tutte queste operazioni per ogni tipologia di ritenuta d’acconto, mentre il collaboratore debba tenere conto di tutta la documentazione riguardante i redditi derivanti dalle prestazioni lavorative.

Il freelancer potrebbe essere sottoposto ad una serie di controlli fiscali da parte dell’Agenzia delle Entrate in sede di dichiarazione dei redditi, nelle quali rientrano anche le diverse tipologie di ritenute d’acconto che vengono emesse al termine della prestazione lavorativa.

Pertanto, il cliente e il lavoratore devono collaborare affinché entrambi possano portare a termine questo iter burocratico in modo trasparente e corretto.

Di seguito, la nostra Redazione ha approntato il Modello Fac simile da utilizzare per compilare correttamente tutte le tue fatture con ritenuta d’acconto sui compensi percepiti per prestazione di lavoro autonomo occasionale.

Modello Fac Simile Fattura con Ritenuta d’acconto

FATTURA COMPENSO PER PRESTAZIONE OCCASIONALE

Il sottoscritto ………………………………….……. nato a ………………………. il …………………………… e residente a …………………………………….. in Via ………………………………………..n………, codice fiscale ……………………………….;

DICHIARA

di ricevere da …………………….., sede legale in ………. e sede amministrativa in ………………………, Codice Fiscale ………. e Partita Iva ……………, quale compenso per l’attività “………………………………………………………”;

Descrizione

Importo

Competenze concordate (al lordo)

Euro ……………………

Ritenuta d’acconto 20%

Euro ……………………..

Trattenuta INPS (da calcolare al superamento di euro 5.000,00)

Euro …………………….

Netto a pagare

Euro ……………………..

Dichiara inoltre sotto la propria responsabilità che tale compenso:

  • ha carattere del tutto occasionale, non svolgendo il sottoscritto prestazioni di lavoro autonomo con carattere di abitualità;

  • è soggetta a ritenuta d’acconto ai sensi dell’art. 25 del Dpr 600/73;

  • non è soggetto al regime Iva a norma dell’art. 5 Dpr 633/72 e successive modificazioni;

  • è assoggettato/ non è assoggettato a contributo previdenziale in quanto nel corso dell’anno solare il totale dei compensi ricevuti a titolo di collaborazione occasionale supera/non supera i 5.000,00 euro.

Luogo e data,

In fede

………………………………………….

Lascia un commento

Come iniziare con BitcoinScopri di più