Quanto vale il settore del gaming oggi: gli ultimi numeri

I videogiochi attirano ormai fette sempre più ampie della popolazione. L’età media degli utenti si è elevata e di certo il gaming non è più roba per ragazzini, tanto che anche le donne si stanno avvicinando costantemente a questa forma di intrattenimento. Le interazioni sono state facilitate con l’avvento dei social network e i giochi sono diventati sempre più coinvolgenti. Insomma, il mercato videoludico ha conosciuto così un boom non indifferente e in base alle ultime analisi sul settore si può parlare di un settore più fruttifero che mai. Nella fattispecie, la Klecha & Co. ha formulato di recente un report che ha rivelato che attualmente il mercato del gaming vale precisamente 336 miliardi di dollari e che il dato potrebbe persino raddoppiare nei prossimi anni.

Se oggi i videogiocatori a livello globale sono poco più di 3 miliardi, nel prossimo futuro raggiungeranno la soglia dei 3,6 miliardi. A quanto risulta i gamer assidui sono attivi soprattutto in Asia, dove si concentra praticamente la metà dell’utenza totale. Tuttavia, è in Nord America che si spende di più, considerando che da quelle parti avviene il 26% degli acquisti globali. La maggior parte delle attività si svolgono su mobile, dove le attrazioni virtuali non comprendono solo i videogame propriamente detti, ma anche altri tipi di passatempi come i giochi di carte o il bingo che si può giocare online. Le nuove startup sul gaming raccolgono oggi miliardi di dollari da fondi vari.

Sono numerose le aziende che decidono di investire nel settore dei videogiochi e dei contenuti digitali. Stando a Bain & Co., nel complesso si spendono ogni anno tra gli 80 e i 300 milioni di dollari proprio per favorire l’inquadratura delle prossime tendenze. A tal proposito, si sta già facendo strada l’applicazione dell’Intelligenza Artificiale al gaming. Siamo arrivati al punto che alcune delle tecnologie impiegate per i videogiochi godono addirittura di protocolli NATO volti a fissare gli standard per sviluppo e utilizzo.

Anche il cloud gaming, cioè il servizio che permette di giocare a distanza senza possedere un sistema specifico, è in crescita. Acquistare console all’ultimo grido non è alla portata di tutti, ma grazie ad offerte di questo tipo è possibile connettersi ad altri computer che elaborano il gioco da remoto permettendo l’interazione direttamente su quello del giocatore. Si stima che entro la fine del decennio il comparto del cloud possa valere sui 21 miliardi di dollari. Per il tanto chiacchierato settore del metaverso, invece, si parla di un valore di 68,49 miliardi di dollari nel 2022 e pronto a raggiungere addirittura i 1.300 miliardi nei prossimi 7 anni.

E in Italia? Oggi il giro d’affari nello Stivale si attesta sui 2,2 miliardi di euro. Le vendite di software digitale avrebbero conosciuto un leggero calo intorno all’1,5% nel 2022, mentre il segmento hardware vale da solo sui 410 milioni di euro. In totale si contano più di 14 milioni di gamer in tutto il territorio, di età compresa tra i 6 e i 65 anni. In ogni caso, solo il 20% dei giocatori è minorenne. Anche da noi sono i dispositivi portatili a risultare particolarmente gettonati. In media, i giocatori italiani passano dalle 7 alle 8 ore a settimana davanti ai videogame.

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