Calcolo bollo auto 2019: come funziona, scadenza e pagamento

calcolo bollo auto

Guidatori, udite, udite! Ecco la guida che spiega il calcolo del bollo auto 2019: tutte le novità attese per il 2019 sono contenute nel nuovo decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio, il cui testo normativo contiene interessanti disposizioni riguardanti il condono bollo auto e la sanatoria riguardante solo gli importi evasi dal 2000 al 2010, e di incentivi per la rottamazione di auto diesel.
In questa guida fiscale forniamo tutte indicazioni utili sul calcolo bollo auto 2019 ai proprietari dei veicoli.

Ecco i tips su cui concentriamo la massima attenzione:

  1. COS’E’ E PERCHE’ SI PAGA IL BOLLO AUTO 2019?
  2. SCADENZA DEL BOLLO AUTO 2019
  3. COME CALCOLARE IL BOLLO AUTO 2019?
  4. COME PAGARE IL BOLLO AUTO 2019?

Bollo auto 2019: che cos’è?

Il Bollo Auto 2019 è una tassa sulla proprietà del veicolo che, in base alla normativa vigente, grava chiunque sia proprietario (usufruttuario, utilizzatore a titolo di leasing, acquirente con patto di riservato dominio) e deve essere pagato entro l’ultimo giorno del primo mese dell’annualità per la quale è dovuto il pagamento.

In buona sostanza, se il bollo auto scade a dicembre 2018, la tassa può essere pagata fino al 31 gennaio 2019 ed è a carico di chi risulta proprietario del bene mobile registrato. Il Bollo auto è una tassa gestita dalle Regioni e dalle Provincie autonome di Trento e Bolzano.

Per alcune categorie di veicoli quali ciclomotori, minicar, veicoli ultra-trentennali la tassa è dovuta in conseguenza della circolazione su strade ed aree pubbliche.

Esenzione pagamento Bollo Auto 2019: chi può beneficiarne?

L’esenzione dal pagamento del Bollo Auto 2019 è possibile solo in presenza di precisi requisiti:
– disabilità fisica del proprietario comprovata da modifiche funzionali del veicolo, riportate nel libretto di circolazione;
– motori Euro 6 per i primi 3 anni di circolazione;
– veicoli ibridi intestati ad Onlus;
– auto storiche ed auto alimentate esclusivamente a metano o GPL.

Bollo auto 2019: Primo pagamento della tassa automobilistica

Il primo pagamento del Bollo auto 2019 è dovuto a partire dal mese in cui è effettuata l’immatricolazione del veicolo: di norma il pagamento della tassa automobilistica va effettuato entro la fine del mese in cui la vettura è immatricolata. Nel caso in cui la vettura è immatricolata negli ultimi dieci giorni del mese, la tassa può essere pagata entro la fine del mese successivo. La stessa regola vale anche per le auto usate acquistate in una concessionaria.

Come calcolare il Bollo Auto 2019?

L’ammontare del bollo auto 2019 è calcolato sulla base della potenza del veicolo in KW/CV/CF e della categoria euro di appartenenza.
Il valore è riportato sul libretto alla voce P2 per i KW e per i CV mentre per i CF -trattandosi di vecchio sistema di classificazione dei veicoli in uso solo in Italia- si deve procedere ad una conversione.
La classe ambientale o categoria euro è riportata alla voce V9 del libretto di circolazione; nei libretti più vecchi si trova in basso nel riquadro 2 e può essere integrata da ulteriore specifica nel riquadro 3.
La categoria euro è attribuita rispetto alle emissioni di eiezioni inquinanti del veicolo, dichiarate dalla casa produttrice; al momento sono 6 e nell’ultima sono inclusi i motori ibridi e quelli ad energia elettrica.

Possiamo calcolare la somma dovuta secondo i parametri riportati di seguito:

CATEGORIA EURO 0
FINO A 100 KW 3,00
OLTRE I 100 KW 4,50

CATEGORIA EURO 1
FINO A 100 KW 2,90
OLTRE I 100 KW 4,35

CATEGORIA EURO 2
FINO A 100 KW 2,80
OLTRE I 100 KW 4,20

CATEGORIA EURO 3
FINO A 100 KW 2,70
OLTRE I 100 KW 4,05

CATEGORIA EURO 4-5-6
FINO A 100 KW 2,58
OLTRE I 100 KW 3,87

Bollo auto 2019: Esempio di calcolo

Ecco un piccolo esempio di calcolo Bollo auto 2019 per un veicolo euro 2 con 110 KW di potenza:

fino a 100 KW
2,70 x 100 = 270
per i 10 KW che superano i 100
4,20 x 10 = 42
per un totale
270 + 42 = 312 euro

Il calcolo del bollo sul sito dell’Agenzia delle Entrate consente di conoscere l’importo dovuto per immatricolazione o rinnovo.

Il tool di computo online approntato dal Fisco consente di calcolare la tassa automobilistica inserendo la targa del veicolo: il calcolo è eseguito telematicamente considerando tutte le informazioni del veicolo presenti a sistema.

In particolare, si terrà conto del tariffario della Regione di residenza del proprietario del veicolo.
Per le annualità successive fornisce anche l’ammontare di eventuali sanzioni ed interessi per omesso versamento.
L’importo è calcolabile anche per auto e moto ultra-trentennali presso le delegazioni A.C.I. con un proprio archivio storico; mentre in Lombardia e Toscana il collegamento é agli archivi regionali e per le altre Regioni è l’archivio nazionale presso il Ministero dell’Economia e Finanze.

Si ricorda che il tool di calcolo NON deve essere utilizzata se, per l’auto, è presente un contratto di leasing, usufrutto o acquisto con patto di riservato dominio. In queste casistiche, è necessario utilizzare la formula completa.

Bollo auto 2019: come procedere con il pagamento? Quali sono i costi?

Il Bollo auto 2019 può essere pagato con diverse modalità e costi di commissione presso:

– Uffici postali
Escluse dall’accordo le Regioni: Sicilia, Sardegna, Friuli-Venezia Giulia e Provincia Autonoma di Bolzano.
Il pagamento può avvenire sia con carta Postamat, Bancomat o Postepay, che in contanti.

-Ricevitorie Lottomatica, Sisal
-Agenzie pratiche auto
-Delegazioni A.C.I.
-Tabaccherie autorizzate
-Sportelli Bancomat (A.T.M.), esibendo il libretto di circolazione o un bollo pagato in precedenza;
-Internet Banking della propria banca
-Bollonet e Telebollo A.C.I: si tratta di servizi online e telefonici.

La normativa vigente prevede un costo del servizio a transazione, pari ad euro 1,87, eccetto il pagamento presso gli Uffici Postali, il cui costo è pari ad euro 1,50.
I servizi Bollonet e Telebollo A.C.I. prevedono un compenso in percentuale per il Prestatore del Servizio di Pagamento (P.S.P.) scelto dal contribuente.

In tutti i casi citati viene rilasciata una ricevuta comprovante l’avvenuto pagamento ed i dati del veicolo: targa, periodo di riferimento del pagamento, somma pagata e costo del servizio.
Verificare sempre l’esattezza dei dati e in caso di errore chiedere l’annullamento immediato dell’operazione all’intermediario che l’ha eseguita.

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