Bonifico Parlante: detrazione fiscale, Causale per ristrutturazione e risparmio energetico

bonifico parlante

In questa guida dettagliata vediamo assieme cos’è e come funziona il bonifico parlante per ottenere la detrazione fiscale per ristrutturazione e risparmio energetico; come compilare la causale e tutto quello che devi sapere.

Il Bonifico Parlante permette di usufruire della detrazione fiscale del 50% per la ristrutturazione edile e mobili, oppure il 65% per Ecobonus per il risparmio energetico e fino all’85 % con il Sisma Bonus.

Per ottenere le sopraindicate detrazioni, il pagamento deve quindi essere fatto tramite bonifico parlante, che dovrà poi essere allegato al resto della documentazione.

L’errata compilazione del bonifico parlante potrebbe portare alla non possibilità delle agevolazioni sopraindicate, quindi leggi attentamente questa guida per evitare di fare errori.

Bonifico Parlante: Cos’è e come funziona

Il bonifico parlante è una prova che attesta il pagamento fatto per una ristrutturazione, acquisto di mobili, risparmio energetico (vedi: detrazione fiscale per stufa a pellet). Il Bonifico parlante quindi fa parte della documentazione necessaria per ottenere la detrazione.

Le detrazioni possono essere del 36, 50, 65, 70, 75, 80, 85 % a seconda delle agevolazioni che possono essere:

  • Ristrutturazione edile
  • Mobili, arredi e grandi elettrodomestici
  • Sisma bonus 2018
  • Ecobonus per risparmio energetico
  • Bonus Condomini
  • Bonus Hotel e Agriturismo
  • Bonus verde (detrazione del 36 % su spesa massima fino a 5000 €)
  • Bonus tende da sole
  • Bonus zanzariere

Per qualsiasi tipologia di bonus per la quale si vuole ottenere la detrazione, è obbligatorio fare il pagamento solo con bonifico parlante.

Per compilare nella maniera corretta, il bonifico parlante deve avere la giusta causale di versamento.

Come compilare il Bonifico Parlante

Puoi fare sia bonifico cartaceo andando nello sportello della tua banca, ma anche online tramite home banking. Andrà scritto il nome e cognome di chi fa il pagamento, tipologia di lavori svolti, citare la norma di legge per usufruire della detrazione, a chi andrà il pagamento; in questo modo si applicherà la ritenuta dell’8%.

Come vedremo negli esempi seguenti, i dati da indicare nella causale saranno:

  • Motivo pagamento
  • Legge
  • Numero e data della fattura
  • Nome e partita IVA di chi riceve il pagamento
  • Nome e codice fiscale di chi effettua il pagamento

Per capire meglio vedi gli esempi qui sotto con le diverse causali

Causale Bonifico Parlante Ristrutturazione

  • Causale bonifico ristrutturazione: Bonifico per lavori di ristrutturazione edilizia per detrazioni previste dall’art. 16-bis del Dpr 917/1986. Pagamento fattura m. xxxx del giorno/mese/anno a favore di Beta s.a.s. partita Iva 123456789 Beneficiario della detrazione Pinco Pallino codice fiscale PNCPALLDEFGHILMNO90.

Causale Bonifico Parlante Risparmio Energetico

  • Causale bonifico risparmio energeticoLavori volti al risparmio energetico ai sensi art. 1, co. 344-347, L. 27/12/2006, n. 296. Pagamento fattura m. xxxx del giorno/mese/anno a favore di Beta s.a.s. partita Iva 123456789 Beneficiario della detrazione Pinco Pallino codice fiscale PNCPALLDEFGHILMNO90.

Causale Bonifico Parlante mobili ed elettrodomestici

  • Causale bonifico mobili ed elettrodomestici: Spese per arredi o elettrodomestici ai sensi dall’art.16, comma 2, DL 63/2013). Pagamento fattura m. xxxx del giorno/mese/anno a favore di Beta s.a.s. partita Iva 123456789 Beneficiario della detrazione Pinco Pallino codice fiscale PNCPALLDEFGHILMNO90.

Bonifico parlante FAC SIMILE Esempio:

Bonifico parlante FAC SIMILE

Bonifico Parlante sbagliato: Errori che portano alla perdita dell’agevolazione

Vediamo quali sono gli errori che portano alla perdita del bonus della detrazione fiscale prevista dalla legge.

  • Nei casi in cui è prevista la comunicazione all’ASL, se ciò non avviene si perde il diritto alla detrazione
  • Se il pagamento non è stato fatto con bonifico bancario o postale, oppure se non sono stati indicati i seguenti dati: Causale, codice fiscale del beneficiario, partita iva o codice fiscale di chi riceve il pagamento
  • Se non viene presentata la fattura a dimostrazione della spesa sotenuta
  • Se non viene presentata la ricevuta del bonifico, oppure se è intestata ad una persona diversa.
  • Se i lavori eseguiti non rispettano le norme.

Bonifico Parlante Sbagliato : Quando non si perde la detrazione

A differenza dei casi presentati qui sopra che portano alla perdita della detrazione, esiste un caso, ovvero quello in cui sia stato usato un bonifico diverso da quello parlante, oppure se è stato compilato in modo sbagliato che non permette di applicare la ritenuta d’acconto dell’8%.

Per risolvere il problema e quindi non perdere la detrazione, bisognerà ottenere una dichiarazione sostitutiva di atto notorio dove il beneficiario dell’accredito deve attestare di aver ricevuto la somma e di averla inclusa nella contabilità.

Cosa fare se ho sbagliato a compilare il Bonifico Parlante ?

Uno dei casi lo abbiamo appena visto qui sopra e la procedura da seguire è quella della circolare n. 43/E del 18 novembre 2016 dell’Agenzia delle Entrate.

Altre soluzioni in caso di bonifico parlante errato possono essere:

  • Farsi rimborsare la somma versata, in modo da poter fare un nuovo pagamento corretto.
  • Richiedere una dichiarazione sostitutiva di atto notorio come visto sopra.

La dichiarazione di atto notorio deve essere presentata dal contribuente al commercialista o al CAF quando viene presentata la dichiarazione dei redditi.

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